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Striscione per Regeni Scintille in consiglio

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CENTO. A suon di richiami e scintille tra maggioranza e opposizioni, toni infuocati ieri sera in consiglio comunale. Lo scontro è iniziato fin dalle comunicazioni del sindaco sulla convocazione delle commissioni, martedì per la variante del Piano Ricostruzione e mercoledì sul progetto nuova scuola di Renazzo. E sul programma da definire per la mostra del Guercino (dall’8 novembre 2019 a febbraio 2020).

Prima l’attacco del capogruppo Contri sulla mancanza di tutela e informazioni per i consiglieri. Poi atmosfera incandescente nella discussione dell’ordine del giorno “Campagna di sensibilizzazione sui diritti umani”, presentato dal gruppo Pd in merito «alle incongruenze dell’amministrazione Toselli sulla politica di gestione di esposizione su edifici pubblici di striscioni relativi all’adesione a campagne di sensibilizzazione, a seguito della rimozione dello striscione Verità per Giulio Regeni» e l’apposizione di quello per i giudici Falcone e Borsellino. Indignata la replica del capogruppo Lodi a seguito degli interventi del sindaco e dell’assessore Labianco, ma ancor più quella del capogruppo Pettazzoni per l’impossibilità, come previsto dal Regolamento – ha riferito il presidente Veronesi -, di un emendamento all’odg già respinto. A fronte di un richiamo ufficiale, Pettazzoni lascia l’aula.

Un confronto proseguito poi con gli interventi di Mattarelli e Contri e le pesanti reazioni della maggioranza. E da Veronesi ulteriori richiami ufficiali ai consiglieri di maggioranza Parmeggiani e Balboni. —

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