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Carducci e Querce, si cambia Fabbri: «Guardiamo avanti»

Katia Romagnoli
Carducci e Querce, si cambia Fabbri: «Guardiamo avanti»

L’incontro per presentare i viali del futuro: saranno rimpiazzati gli obelischi  Fontane, parcheggi, panchine e nuove luci. Ma le novità non piacciono a tutti  

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LIDO ESTENSI. Non solo piazze, fontane, parcheggi – pure per auto elettriche –, nuove alberature, fontanelle, panchine e nuova illuminazione pubblica. Ma anche una pista ciclopedonale al centro della carreggiata, per il nuovo volto dei viali Carducci e Querce ad Estensi.

Negli intenti dei progettisti dell’Acer, Giuseppe Addesso e Lorenzo Bellini, che hanno curato la progettazione definitiva di riqualificazione del salotto buono dei Lidi, trova affermazione il principio di sviluppo sostenibile, facendo convivere armonicamente esigenze di turisti e commercianti e di tre livelli di mobilità (quella lenta riservata a pedoni e ciclisti, quella delle quattro ruote, ma anche quella dei lavoratori, per dare continuità alle attività di carico e scarico).

In una gremitissima sala conferenze dell’hotel Logonovo, incalzati dalle domande di operatori e residenti, i progettisti, affiancati dal sindaco Marco Fabbri, dal vice Denis Fantinuoli e dal tecnico comunale Erik Bellotti, hanno illustrato per sommi capi il volto che assumeranno i viali Carducci e Querce, dopo l’investimento da 4 milioni di euro (primo stralcio di opere), finanziati dalla Regione, per una serie di interventi che presumibilmente partiranno a settembre e dureranno dai 12 ai 15 mesi.

LE NOVITÀ

Spariranno dalla scena Porta Venezia e gli aborriti obelischi per lasciare spazio ad un percorso rettilineo, «intervallato da elementi che conferiranno discontinuità al viale – spiega Addesso –; si è pensato al target di famiglie con bambini, tenuto conto che lo spazio a disposizione della proprietà pubblica è di 13 metri di larghezza e che l’amministrazione comunale non ha intenzione di interdire del tutto il traffico veicolare; anche se in estate, dalle 15 sarà in vigore, come lo è ora, la zona a traffico limitato».

La fascia centrale sarà dunque pedonale, però segni e colorazioni a terra delimiteranno al meglio i differenti flussi di traffico. Per stimolare momenti di aggregazione in arrivo isole allestite con panchine e fioriere. Via le lampade led di ultima generazione, le quali saranno recuperate per altri interventi, con l’introduzione di nuovi pali e nuova pubblica illuminazione. Quarantacinque saranno gli alberi da abbattere, rimpiazzati tuttavia da nuove essenze arboree autoctone, non impattanti per asfalto e marciapiedi quanto si sono rivelati i pini marittimi, per via del loro apparato radicale superficiale.

IL SINDACO

Davanti alle perplessità sulla manutenzione futura e su altre criticità rilevate dal pubblico numeroso in sala, il sindaco Marco Fabbri ha invocato a «guardare avanti. Rispetto al 1994, quando sono stati costruiti gli obelischi e la pavimentazione, avevo 11 anni e frequentavo le scuole medie; occorre una formula costruttiva, che risponda a canoni di praticità prima ancora che di bellezza. Diamo al Lido un arredo urbano, che ci dia garanzie di durabilità sulla manutenzione».

Sulle tempistiche Fabbri è stato perentorio: «Finché non sarà affidata l’opera, non inizieranno i lavori. Controlleremo tutto e vi terremo informati. Ci sono procedure di gara da espletare, gli affidamenti ed eventuali ricorsi al Tar». —

Katia Romagnoli

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