Il Pd ricomincia dopo il ko E si affida a tre segretari
Maisto, Cherubini e Tassinari i tre reggenti: a settembre i nuovi vertici di partito dalle assemblee nei 50 circoli del Ferrarese, aperti a tutti
Il Pd ricomincia da tre: riparte dal coordinamento di tre reggenti, l’ex assessore e vice sindaco Massimo Maisto, Sabrina Cherubini e Simone Tassinari per arrivare a congresso comunale e poi provinciale, aprendo a tutti, iscritti e non, la scelta dei segretari di domani che usciranno dalle assemblee dei circoli della provincia (una 50ina) che si svolgeranno in settembre: «Ho ritenuto doveroso in questa fase per ripartire da una sconfitta elettorale, in città e in parte provincia, dopo aver avuto l’onore di avere ruoli amministrativi (12 anni da assessore e 10 da vicesindaco) di assumere la responsabilità per uscire da questo momento di difficoltà».
Dopo gli onori, dunque gli oneri, per Maisto e suoi due colleghi e «le novità più importanti saranno le modalità dei congressi, il più aperti possibili: non sono previste primarie, si potrà venire alle assemblee con diritto di intervento anche ai non iscritti». Un’apertura chiara e ferma alla società civile? «Esatto, a partire da chi è stato vicino alle liste civiche che ci hanno dato una mano in campagna elettorale, che vogliono tornare a far politica o si vogliono avvicinare». «Altra novità - spiega Maisto - riguarda l’elezione dei segretari comunale e provinciale, non diretta ma saranno i più votati nelle assemblee di tutti i circoli: un segnale di partecipazione vera». Dal punto di vista tecnico, la scadenza per proporre la propria candidatura (chiunque) è quella del 9 settembre, quindi dall’11 a fine settembre la convocazione di tutti gli incontri nei circoli (in città sono 10). «È un segnale di forte continuità - sottolinea Maisto - con la linea tracciata dal segretario nazionale, Zingaretti, quello di aprirsi a tutti e tutto, non a non decidere più da soli: decidiamo tutti insieme e segretari saranno le persone più votati dai circoli». Il compito dei tre reggenti é quello di traghettare il Pd ferrarese dopo il ko elettorale: «Io, la Cherubini e Tassinari - chiude Maisto - , oltre al compito politico di questi due mesi abbiamo l’impegno di gestire i congressi. Per evitare conflitti di ogni tipo, nessuno di noi tre potrà essere candidato». —
D.P.
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