Provincia e 10 Comuni: cambiare il sistema sanitario, più posti letto per pazienti fragili
L'appello chiede di utilizzare il fondo sanitario per questo capitolo e non il Fondo regionale per la non autosufficienza
FERRARA. Cambiare l'assetto della sanità locale, che ha subito molte mutazioni negli ultimi anni, per adattarlo alla società che invecchia e che cambia. L'appello è stato sottoscritto, dopo la presa di posizione dei sindacati rispetto all'esito dell'ultima Conferenza socio-sanitaria ("trattamenti diseguali per i pazienti in dimissioni difficili nei tre distretti sanitari della provincia", avevano dichiarato Cgil, Cisl e Uil), dalla presidente della Provincia, Barbara Paron, e dai sindaci di dieci Comuni. "È necessaria una maggiore attenzione al territorio partendo dalle dimissioni ospedaliere di soggetti fragili che vanno garantite da risorse del Fondo sanitario e non dal Fondo regionale per la non autosufficienza (Frna), in modo che vengano distribuite con equità a tutti gli aventi diritto, su tutto il territorio provinciale - scrivono la Provincia e i 10 Comuni firmatari - Serve un aumento della rete delle cure intermedie, con più posti letto territoriali, che rappresentano una risposta appropriata per anziani fragili e con quadro clinico complesso. È urgente, quindi, una revisione dell'accordo quadro, così come già più volte ribadito, per renderlo coerente con il nuovo assetto della sanità ferrarese e i nuovi bisogni manifestati dai nostri cittadini".
Il documento è stato sottoscritto, oltre che dalla presidente della Provincia, dai Sindaci di Ostellato, Riva del Po, Portomaggiore, Codigoro, Comacchio, Argenta, Goro, Tresignana, Fiscaglia, Vigarano Mainarda
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