Rimborsi Azzerati Carife Click day slitta di settimane
Cappellari: tra 15 giorni presentate le domande e state pronti con i documenti All’incontro coi risparmiatori l’ex sindaco Tagliani e il suo successore Fabbri
L’ora "X" per la presentazione delle richieste di rimborso per gli azzerati sta per arrivare ma, a sorpresa non sarà oggi come trapelato in questi giorni, bensì, come ha fatto sapere il Mef ci sarà uno slittamento di almeno 15 giorni sulla tabella di marcia.
Il “click day” - come lo ha chiamato Marco Cappellari, di “Amici della Carife” - sarà presumibilmente spostato a dopo il 15 agosto e lo ha spiegato in modo netto all’assemblea di ieri sera con gli azzerati Carife: «Il nostro messaggio vuole essere chiaro: vogliamo che gli azionisti di Ferrara arrivino preparati al giorno in cui dovranno caricare i dati sulla piattaforma».
Tremila miliardi di lire
Va detto che tutta la procedura non è una passeggiata. È molto complessa e gli adempimenti sono macchinosi. Le cifre come sappiamo sono importanti «si parla di un miliardo e mezzo in tre anni - ha continuato Cappellari - che se vogliamo tradurre in lire sono tremila miliardi».
Intanto la commissione tecnica si sta insediando adesso e il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa ha confermato che dal 181esimo giorno dopo la presentazione delle domande cominceranno ad essere erogati i bonifici di rimborso dal Consap.
Motivo in più questo per correre alla raccolta di documenti e carte per presentare le domande più in fretta possibile. «Finalmente dopo anni di lotte - è sempre Cappellari a parlare - si sta arrivando a lenire, per quanto possibile, le profonde ferite che sono state inflitte ai risparmiatori e al territorio stesso. Non dimentichiamo che molte persone hanno perso il lavoro, tante altre i risparmi di una vita».
Non arrendersi alla fine ha portato frutti e per l’esercito degli azzerati, 28.000 azionisti a Ferrara, tra poco sarà il momento di avere, anche se in minima parte, una risposta a tutte le richieste che in questi anni sono state portate avanti. Non è mancata un pizzico di polemica da parte dell’ex sindaco Tiziano Tagliani, presente all’assemblea con il suo successore, il sindaco Alan Fabbri che ha spiegato: «Questa dei rimborsi del 30% è una soddisfazione modesta rispetto alle attese, frutto di una trattativa estenuante durata anni; questo succede quando le forze politiche non lavorano nella stessa direzione».
Troppa speculazione
«All’epoca - ha ricordato Tagliani - le richieste avrebbero dovuto convergere su una posizione unanime e non di speculazione». Il riferimento è alla dicotomia tra l’accettazione di un rimborso parziale e non automatico invece di uno automatico e totale. Il sindaco Fabbri ha invece guardato alla concretezza, politica: «Abbiamo dovuto risolvere un problema creato da altri, noi siamo sempre stati dalla parte dei risparmiatori traditi dal decreto salvabanche».
Primo passo
«Questo rimborso - ha continuato Fabbri - è un primo passo in una questione enorme di cui dobbiamo trovare la quadra per avere il più possibile rimborsi accessibili e semplici». E così la storia infinita sta per concludersi col lieto fine. Ora servirà aspettare che la piattaforma sia operativa, raccogliere i documenti per l’invio nel modo più preciso e dettagliato possibile. —
Emanuela De Domenico
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