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Rischia di annegare mentre raccoglie cozze Salvata dal bagnino

K.R.

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LIDO SCACCHI. Salva grazie al tempestivo intervento con il moscone del gestore del Bagno Vascello d’Oro. Una sessantenne ha rischiato, nel primo pomeriggio di ieri, di annegare, dopo essersi avventurata tra gli scogli, nel tratto di spiaggia libera limitrofo al Bagno Vascello d’Oro, per raccogliere cozze.

i fatti

Erano circa le 14.15 quando si sono alzate dal mare le grida disperate di un bimbo, che ha attirato l’attenzione dei turisti che, nonostante la canicola, si stavano concedendo il sole a riva. «Appena ho sentito le urla – afferma Sandro Rinaldi, gestore del Bagno Vascello d’Oro –, mi sono precipitato sulla battigia, ho afferrato il moscone e ho raggiunto la donna che, evidentemente non sapeva nuotare ed è stata sorpresa, durante la raccolta di cozze con due bambini, dall’alta marea. Era in seria difficoltà e aveva bevuto tanta acqua. Mentre raggiungevo la signora, che non è una mia cliente, ho lanciato il salvagente alla bambina, la quale stava annaspando, mentre il bimbo è stato raggiunto dal bagnino di terra, Endy Bacchiega».

l’allarme

Dalla spiaggia è partito l’allarme al 118 e in quattro minuti è giunta da Comacchio l’ambulanza, supportata, di lì a poco, dai soccorritori dell’automedica dell’ospedale del Delta. Sul posto è intervenuta anche una unità della Guardia costiera di Porto Garibaldi.

Durante il trasporto a riva, ma anche nel corso dell’intervento dei soccorritori, la turista, che stava trascorrendo una giornata di sole con la famiglia nella vicina spiaggia libera, non ha mai perso conoscenza, ma sono emersi segnali di desaturazione di ossigeno, che hanno comportato complicanze respiratorie. A quel punto il personale del 118 ha chiesto l’intervento dell’elimedica, atterrata dopo 8 minuti nel campo sportivo di San Giuseppe, presso il quale la donna è stata trasportata in ambulanza, a sirene spiegate. Una volta stabilizzata sul posto, la donna è stata trasferita in eliambulanza all’ospedale di Cona, dove resta ricoverata in osservazione.

i bambini

Tanta paura, dunque, anche per i due bimbi, ma fortunatamente senza conseguenze drammatiche. «Nel giro di qualche settimana – ha sottolineato Sandro Rinaldi –, è la seconda volta che corro in mare con il moscone per salvare turisti durante l’orario di pausa dei bagnini di salvataggio. Bisogna sempre avere prudenza». —

K.R.

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