Ingoia la cocaina e l’arrestano Condannato a due anni di cella
il 19° pusher fermato dai carabinieri in sette mesi
Abita a Ferrara, nigeriano e rifugiato politico, moglie e figlio e tanti precedenti legati allo spaccio di droga: ieri, dopo l’arresto avvenuto giovedì mattina da parte dei carabinieri, è stato condannato in tribunale alla pena di 2 anni e 3.800 euro di multa, che non pagherà mai, mentre la pena della condanna a breve la sconterà grazie al cumulo delle pene che ha incassato solo nell’ultimo anno per diversi reati, compreso quello di resistenza e ovviamente spaccio.
Lui, S.A. 34 anni, giovedì mattina era in bicicletta in zona stazione, durante il “turno di lavoro”, di spaccio in zona stazione ferroviaria. Quando ha notato i carabinieri ha inforcato la bici e tentato di scappare, e allo scatto sui pedali ha pensato bene di ingoiare la droga che aveva nascosta in bocca (la nuova tecnica dei pusher di strada, che serve ben a poco). I carabinieri di pattuglia lo hanno bloccato e portato d’urgenza all’ospedale di Cona dove gli esami hanno confermato la presenza di 7 corpi estranei che sono stati poi espulsi: 7 ovuli di cocaina per quasi 4 grammi e in tasca 575 euro in contanti, frutto del turno di lavoro. Ieri dopo la detenzione in camera di sicurezza nella caserma di via del Campo si è presentato in tribunale dove ha incassato la pena di 2 anni, e poi il ritorno in libertà, con l’obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri. Una misura che lo tiene qui in città - dove abita con famiglia - e che potrà permettere agli inquirenti, quando le sentenze (a breve) diventeranno definitive, il cumulo di pena che gli aprirà la porta del carcere. E quindi, dopo espulsione e rimpatrio.
Si tratta, secondo i dati forniti dall’Arma, del 19° arresto di “ovulatori”, spacciatori di strada, che seguono ormai questo modus operandi, tutti nigeriani che gestiscono il “micro-traffico” in città. Dall’inizio 19 arresti dei carabinieri nei servizi antidroga che hanno portato al recupero di 98 ovuli di cocaina ( peso totale di 97,95 grammi), 15 ovuli di marijuana (per 29 grammi) e 35 ovuli di eroina (25,19 grammi). “Ovulatori” che in realtà sono piccoli spacciatori che vendono droga tenendola in bocca e che per evitare arresto e controlli tentano - inutilmente - di disfarsi della droga ingoiando l’involucro confezionato. Che spesso, grazie all’esperienza dei militari di pattuglia viene individuato e poi fatto recuperare. —
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