Piazza Cortevecchia fa discutere I negozianti: perso un cliente su 3
Nel nuovo parcheggio 3 posti al Comune, 5 ai disabili, 6 per le merci Il posteggio Borgoricco non “sfonda”. Così la polemica divampa
il caso
Un cliente su tre se n’è andato. A comprare altrove. Secondo i commercianti di Piazza Cortevecchia è questa la «triste conseguenza» dovuta ai nuovi progetti la cui realizzazione sta mutando la fisionomia di questa porzione di cento storico. Eppure l’apertura (18 aprile) del parcheggio multi-piano Borgoricco avrebbe dovuto sopperire agli stalli ordinari spariti dalla piazza. Dove, oggi, ci sono 3 posti auto per la Pubblica Amministrazione, cioè le auto di servizio del Comune, decisione contestata da alcuni dipendenti comunali; 5 posti sono riservati alle persone diversamente abili, mentre altri 6 servono al carico/scarico merci.
Ed invece, sarà perché il “multi-piano” non ha evidentemente attecchito nelle abitudini di molti ferraresi, sarà perché la maggioranza degli automobilisti ama arrivare con la macchina praticamente a pochi metri dal negozio in cui si deve recare, sarà perché il destino di ogni innovazione è comunque quello di essere all’inizio vista di malocchio, sta di fatto che, mentre il Comune di Ferrara sta studiando cosa fare nella restante metà della piazza (quella verso Via Cortevecchia), la polemica non accenna a placarsi.
Loretta, titolare del ristorante “Da Settimo” (Settimo era il padre di Loretta, fondatore dell’attività), 50 anni a servire cappellacci e cappelletti: «Credo che cederò l’attività – ha detto sconsolata –, il Comune mi ha proposto di allargare la distesa, il dehors, ma ho declinato l’invito. Sono favorevole all’innovazione, ma nessuno deve essere penalizzato. Il 30% in meno di clienti? Questo glielo posso assicurare». Umberto Paltrinieri gestisce un’avviata macelleria: «C’è un dato positivo – sottolinea – la nuova Giunta comunale perlomeno è venuta a confrontarsi con noi». Qualche falcata e altra macelleria/gastronomia, “Retrobottega Travagli”: «Il lavoro è calato – giura Paolo Travagli, il titolare – le persone, purtroppo, tendono a voler arrivare con la macchina fin davanti al negozio. Questo è il punto». —
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