«Siamo disponibili alla collaborazione delle associazioni»
Risponde all’appello che le associazioni ferraresi gli hanno rivolto, il sindaco Fabbri, le rassicura e le critica riscontrando da parte loro «la mancanza di un approccio concreto e fattivo ad un problema che la nostra amministrazione ha ereditato, ma che in realtà esiste da decenni». Le stesse associazioni che si attivavano «con solerzia e immediatezza quando in passato si trattava di ospitare sedicenti profughi e richiedenti asilo, catapultati sul territorio senza alcun preavviso». «In una città che si rispetti - sottolinea Fabbri - le regole sono uguali per tutti e a nessuno verrebbe concesso di abitare, per anni, in un’area pubblica, ridotta nelle condizioni in cui si trova il campo nomadi. La soluzione va trovata». Garantendo, spiega, «l’accesso a servizi e aiuti di cui possono godere tutti i ferraresi che dovessero trovarsi in difficoltà abitativa». Ricorda infine alle associazioni che «il Comune è ancora aperto alla collaborazione con quelle disponibili all’accoglienza, con la possibilità di contribuire alle spese per il periodo di transizione verso nuove sistemazioni o ai nuclei che si renderanno autonomi». —
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