La Nuova Ferrara

Ferrara

porto garibaldi 

Via al fermo pesca «Un mese di stop che serve a nulla»

K. R.
Via al fermo pesca «Un mese di stop che serve a nulla»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO GARIBALDI. Ultima battuta di pesca notturna tra giovedì e venerdì per i pescherecci di Porto Garibaldi e di Goro, prima dello stop, della durata di un mese, previsto ogni anno per il ripopolamento dei fondali. In porto ieri sono state sbarcate le ultime cassette di canocchie, triglie, sogliole, mazzancolle, oltre a pesce azzurro (agombri, sarde e alici), che saranno consumate nelle tavole del fine settimana. Il fermo pesca nell’alto Adriatico, da Trieste ad Ancona, resterà in vigore dal 29 luglio al 27 agosto prossimi, ma sino al 14 agosto il pesce fresco potrà giungere da San Benedetto del Tronto, dove lo stop scatterà dal 15 agosto, oppure congelato dal mar Tirreno o da Paesi del bacino mediterraneo quali Spagna, Portogallo e Croazia.

Ultime aste di vendita del venerdì pomeriggio (ieri) anche per i mercati ittici di tutte le marinerie del Nord Adriatico, compresi Porto Garibaldi e Goro. Durante il periodo di fermo pesca i marinai e gli armatori si dedicheranno ad attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.

DIECI GIORNI IN PIù

«Abbiamo consegnato questa mattina (ieri per chi legge, ndr) i documenti di bordo, patente e licenza di pesca all’ufficio locale marittimo di Goro – spiega Mauro Gennari, presidente della rete di impresa Marineria di Goro e della cooperativa Venus – e li ritireremo tra un mese». Anche se permangono tante preoccupazioni per le conseguenze di un lungo periodo di crisi, dovuto alla scarsità del pescato e ai costi da sostenere. Ariberto Felletti, presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca di Porto Garibaldi, fa notare che «quest’anno le marinerie più grosse hanno imposto che il fermo pesca venga allungato di 10 giorni senza un motivo valido. È risaputo che così come è impostato il fermo non serve a nulla e come al solito le marinerie più piccole – aggiunge Felletti – devono sottostare alle decisioni di quelle più grosse come tonnellaggio e come pescato. Il ministero deve prendere in mano la situazione e fare nuovi studi specifici per ogni realtà e per ogni marineria». —

K. R.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google