Addio all’imprenditrice Comunità in lutto per la morte di Adele
cento. Comunità centese in lutto per la morte di Adele Vitali, imprenditrice che insieme al marito Romano Bonaveri diede vita all’azienda di manichini diventata negli anni un simbolo del Made in Italy a livello mondiale. L’azienda non ha mai lasciato il territorio di Cento, lo stabilimento è rimasto a Renazzo (e negozio a Cento), anche quando i prodotti sono diventati una vera eccellenza internazionale. A quasi due anni dalla morte del marito, sabato si è spenta anche lei. Aveva 89 anni.
Oggi sono i figli Andrea e Guido a condurre l’azienda di famiglia.
storie di vita
All’inizio del nuovo millennio l’imprenditrice centese scrisse “Una donna in cammino, 1935-1957” (ed. Nuovecarte), volume nato dalla trascrizione corretta e riveduta di ventiquattro diari iniziati dall’autrice quand’era bambina. Il volume è ponderoso: 726 pagine in cui la storia personale e professionale di Adele Vitali si mescola con la storia di Cento. Il libro rievoca gli anni dal 1935 al ’57: la donna ha ripercorso così, in un romanzo fedele alla realtà, la sua vita e quella delle persone a lei più care.
Descritta da tutti come una donna tenace e piena di vita, Adele Vitali lascia i figli e i nipoti. La data dei funerali non è ancora stata fissata ma non è difficile immaginare che saranno tanti coloro che vorranno partecipare alla cerimonia per dare l’estremo saluto ad una concittadina che ha contribuito a portare il nome di Cento nel mondo grazie al proprio lavoro e alla proprio attività e all’impegno sociale, ad esempio al fianco dei Lions. —
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