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Alle famiglie 18 euro al giorno 

Affidi, sì all’indagine Il Pd: si sparge letame

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L’indagine comunale sugli affidi, dopo i fatti di Bibbiano, sarà incentrata sui contributi alle famiglie affidatarie, sul rispetto delle norme e sul fatto che avvengano nell’esclusivo interesse del minore e non «a scopo di lucro o ideologico». Questo prevede l’ordine del giorno della maggioranza approvato ieri in Consiglio comunale (astenuto Dario Maresca), dopo un dibattito ad alto tasso di emotività. L’argomento in sé è particolarmente delicato, come ha sottolineato Tommaso Mantovani (M5s), e sui banchi c’era chi conosce da vicino il mondo dell’affido. Come Francesco Colaiacovo (Pd), esponente storico delle famiglie affidatarie, che ha attaccato l’ordine del giorno («i termini sono di una violenza inaudita nei confronti delle famiglie di volontari, ne troverete sempre di meno con queste premesse») e aveva accusato di «buttare letame sugli affidatari» Anna Ferraresi (Lega), che parlava di «timore di un sistema perverso», con i servizi dotati di potere assoluto e i giudici non appellabili. L’assessore Cristina Coletti ha rinviato la diffusione dei dati, così è stato Colaiacovo stesso a fornire quelli del 2017, usciti l’anno scorso da una commissione: 58 bambini fuori famiglia, di cui 23 in affido familiare, con 21 allontanamenti; le famiglie prendono in carico i minori per 18 euro al giorno.

Federico Soffritti (FdI) ne ha approfittato per chiarire il senso della sua criticata interpellanza, «non era ispirata a sentimenti omofobi né puntava a schedature», ma solo a verificare che a Ferrara le procedure fossero corrette. —

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