Ancora furti di identità, a Ferrara crescita record Le frodi creditizie sono aumentate del 47%
Osservatorio Crif: finanziamenti fraudolenti per ottenere prestiti. La prevenzione con sistemi di alert ed sms legati alle carte di credito
la ricerca
Si impossessano dei dati personali di ignari cittadini e, attraverso documenti contraffatti, ottengono in modo fraudolento prestiti per lo più finalizzati all’acquisto di elettrodomestici, mobili, prodotti tecnologici o veicoli.
L’impennata
Sono i cosiddetti “ladri di identità” specializzati in frodi creditizie, un reato che, secondo l’Osservatorio Crif (Centrale Rischi Finanziari) nel Ferrarese ha conosciuto una preoccupante impennata. Nel 2018 le frodi sono aumentate del 47,5% rispetto all’anno precedente, una crescita record in regione anche se per numero di casi assoluti la nostra provincia resta ancora agli ultimi posti con 129 denunce. In tutto, i casi registrati l’anno scorso in Emilia Romagna sono stati 1.662, un dato che colloca la regione al settimo posto della graduatoria nazionale (27mila le frodi rilevate in Italia per una perdita economica di 135 milioni di euro), guidata nell’ordine da Campania, Lombardia e Lazio.
Dei 1.662 casi registrati in Emilia Romagna, 334 riguardano Bologna (+15,5% rispetto all’anno precedente), 303 Modena, 225 Reggio Emilia, 179 Rimini, 157 Parma, 136 Forlì-Cesena, 129 Ferrara, 121 Ravenna e 78 Piacenza. Gli aumenti più consistenti, oltre a quello ferrarese, riguardano Forlì-Cesena (+27,4%) e Modena (+26,6%).
Le vittime
Le vittime dei furti di identità sono in larga maggioranza (61,6%) uomini, e la fascia d’età più colpita è quella tra i quaranta e i cinquanta.
Nell’ambito dei prestiti finalizzati ottenuti in modo fraudolento, il 32,7% dei casi ha per oggetto l’acquisto di elettrodomestici ma quote rilevanti hanno riguardato anche il comparto auto e moto (con l’11,8% del totale), l’arredamento (9,9%), le spese per la casa (9,7%) e gli acquisti di prodotti di elettronica, informatica e telefonia (8,5%).
Il prestito finalizzato continua a fare la parte del leone: i casi di frode che interessano questa tipologia di prodotto di credito registrano un incremento di circa il +28% rispetto alla precedente rilevazione, arrivando a spiegare quasi 3 casi su 4, con un importo medio pari a 6.400 Euro.
I tempi
Pur restando al secondo posto, con il 12,7% dei casi totali, le carte di credito confermano il trend in calo già avviato nelle precedenti rilevazioni. Anche i casi di frode sui prestiti personali risultano in significativa flessione (-23% circa rispetto all’anno precedente).
I tempi per la scoperta delle frodi risultano inversamente proporzionali al loro ammontare. Il 54% viene infatti scoperto entro sei mesi ma si tratta per lo più di finanziamenti fraudolenti di importo inferiore ai 5.000 euro, mentre le frodi che superano i 10mila euro necessitano di tempi più lunghi, in particolare nel 15% dei casi si superano i 5 anni.
La prevenzione
I consigli, per evitare di cadere vittima dei ladri di identità, è di mettere l’antifurto ai nostri dati personali, o quantomeno adottare sistemi di prevenzione e protezione come Sms legati all’utilizzo della carta di credito o segnali di alert che avvisano se viene richiesto un finanziamento a nostro nome. —
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