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Fabbri promette opportunità ai giovani: nido gratis a chi compra casa e assunzioni

Stefano Ciervo
Fabbri promette opportunità ai giovani: nido gratis a chi compra casa e assunzioni

Il sindaco parla di degrado e di «episodi di malcostume amministrativo». Poi candida la città a capitale italiana della cultura

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Punta in alto Alan Fabbri per questo suo mandato da sindaco. Ad un nuovo “Rinascimento estense”, economico e di sviluppo, formula presa in prestito evidentemente da Vittorio Sgarbi; e ad un metodo di lavoro in grado di coinvolgere le forze politiche, «tutte, nessuna esclusa», citando addirittura il Ghandi del «se vuoi arrivare primo corri da solo; se vuoi arrivare lontano, cammina insieme agli altri». Sono questi gli alfa e omega delle linee programmatiche di bilancio di Fabbri, presentate ieri pomeriggio nell’ultimo consiglio comunale pre-ferie. Ribadita l’intenzione di «abolire progressivamente» imposta pubblicità e tassa sui passi carrai, di favorire i ferraresi nei servizi e candidarsi a Capitale italiana della cultura; tra le novità l’assunzione di giovani in Comune e nido gratis a chi compra casa in città.

i cardini

Fabbri ha parlato di fronte ad un consiglio quasi al completo e a spalti pieni, rumorosi però solo nel successivo dibattito sugli affidi. Il primo dei dodici assi, il lavoro, s’imposta su un nuovo «Patto per lo sviluppo, che coinvolgerà tutte le istituzioni pubbliche: Governo, Regione, Provincia, Camera di commercio, università ma anche il sistema fieristico, gli istituti di credito, le associazioni di categoria, gli Ordini, le organizzazioni sindacali e tutti i movimenti espressione del mondo economico, produttivo e sociale». Toni e contenuti non certamente nuovi in quell’aula, come pure gli accenti sulle infrastrutture, semplificazione e riduzione delle tasse; viene comunque esplicitato il sostegno all’impresa giovane agroalimentare e delle imprese locali medio-piccole, anche con «la leva degli appalti pubblici».

Il capitolo sicurezza, per la verità, non ha riservato indicazioni specifiche, nemmeno nominata la Gad e giusto un passaggio sull’uso dei nuovi poteri del sindaco. Nella “città vitale” ci stanno decoro urbano («la città troppo spesso offre un’immagine di sé non all’altezza della sua storia e del suo rango»), viabilità, verde e turismo: servizi e segnaletiche in stazione e nei caselli autostradali, da dotare anche di parcheggi scambiatori. I rifiuti? «Rivedremo l’attuale modello che sta creando a cittadini e imprese notevoli disagi».

welfare e giovani

Per quanto riguarda il welfare, confermato che per l’accesso alle case popolari, scelta «estendibile anche ai servizi alla persone e ai contributi economico», sarà introdotto il principio della «residenzialità storica. Si tratta di un principio di equità sociale, centrale nella nostra azione amministrativa che, senza discriminare nessuno, rimetterà i ferraresi al centro». Per l’accesso Acer, poi, gli stranieri dovranno «dimostrare, in modo documentato (e non attraverso una semplice autocertificazione), l’assenza di diritti su immobili ubicati in Italia o all’estero». Promessi voucher per i servizi all’infanzia e l’eliminazione dei «costi per l’accesso al nido per chi ha un bimbo piccolo e sceglie di acquistare la prima casa in città», specificando poi che si rivolge rà a tutte le giovani coppie residenti, italiane e straniere. Poiché oggi c’è solo un dipendente con meno di 30 anni, l’obiettivo è avere «almeno 100 giovani entro il 2024» in Comune. Per la città universitaria, poi, si vuole creare «un vero e proprio Campus per startup innovative», assieme a percorsi di formazione per l’agricoltura.

La macchina comunale

Il nuovo Comune, ha promesso il sindaco, nascerà dalla «riorganizzazione logistica delle sede e degli orari degli uffici (in parte già in corso), per renderli più accessibili», cominciando con l’Urp, la riduzione dei tributi, l’eliminazione degli «episodi di malcostume amministrativo che purtroppo hanno caratterizzato gli ultimi anni di governo». C’è poi la volontà di «forte ricambio generazionale del managemet» e più controllo sulle partecipate, attraverso un monitoraggio in continuo.

La visione

Messi in programma la riduzione delle distanze tra centro e periferie, e lo sviluppo di una vera città dello sport, Fabbri ha riservato spazio alla sua visione di città a lungo termine. Ci vede «un Parco fluviale che divenga attrazione turistica» lungo il Volano, una «sanità diffusa» con un «maggior utilizzo della struttura ospedaliera Sant’Anna di corso Giovecca», e un a programmazione urbanistica inserita in un Piano strategico Ferrara 2040 frutto di pianificazione partecipata.

Ci sarà una struttura ad hoc nella Direzione generale appena insediata. —

Stefano Ciervo

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