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Fanghi, puzze e malori Il Comune ordina lo stop temporaneo dell’attività

Fanghi, puzze e malori Il Comune ordina lo stop temporaneo dell’attività

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ostellato. «Comunico ai cittadini che ho provveduto ad emanare ordinanza di sospensione dell’attività della società agricola 999 kw in zona Sipro. La mia ordinanza si affianca a quella emessa da Arpae per la parte di sua competenza». Il sindaco di Ostellato, Elena Rossi, ha detto stop, in attesa di ulteriori analisi e accertamenti sui fanghi di depurazione nell’area Sipro. L’allarme è scattato il 3 luglio, quando cinque persone che abitano in zona sono finite al pronto soccorso dopo aver accusato un malessere generale: nausea con vomito e bruciore agli occhi, «sintomi riferiti come dovuti alle esalazioni maleodoranti provenienti dalla Società Agricola». Intanto, Arpae ad aprile diffidava la società stessa ad eliminare le irregolarità riscontrate nella gestione dell’attività e di regolarizzare la propria posizione sui titoli edilizi.

odore nauseante

«Tra le prescrizioni autorizzative – si legge nell’ordinanza –, figura la stabilizzazione dei fanghi che deve essere preliminare al ricevimento in stabilimento: i fanghi stabilizzati non rilasciano esalazioni maleodoranti». Ecco, quindi, che viene ordinato alla ditta di mettere in atto tutte le misure idonee occorrenti ad evitare la produzione di esalazioni maleodoranti, compresa un’accurata selezione dei fanghi in entrata.

l’interrogazione

«Avviare procedure di analisi sui fanghi da depurazione nell’area Sipro di San Giovanni di Ostellato». L’interrogazione alla giunta regionale, è del consigliere de L’Altra Emilia-Romagna Piergiovanni Alleva, il quale chiede all’esecutivo regionale «se intenda avviare procedure di analisi sulle componenti dei fanghi da depurazione trattati nell’area Sipro di San Giovanni». —

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