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Multe salate in spiaggia per chi ignora i divieti

K.R.

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PORTO GARIBALDI. Scatta una multa salata, dell’importo di 1.000 euro, per chi viene pizzicato a raccogliere cozze tra gli scogli o praticare attività di pesca sportiva nella fascia riservata alla balneazione.

Anche quest’anno, l’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi e il Comune di Comacchio hanno emanato un’ordinanza contenente una serie di prescrizioni, in linea con l’ordinanza balneare regionale, che da Goro a Cattolica disciplina tutte le attività ammesse sul litorale durante la stagione. Nonostante i divieti, continuano a ripetersi i casi di malori o di sindromi da sommersione a carico di persone, generalmente anziane, intente a raccogliere mitili tra le barriere frangiflutto.

Ad esempio, in 20 giorni, il titolare dello stabilimento Vascello d’Oro, Sandro Rinaldi, ha tratto in salvo un uomo e una donna che hanno rischiato di annegare dopo essersi avventurati tra gli scogli, per raccogliere cozze. Tre settimane un episodio analogo si è verificato al Bagno Patrizia di Lido Pomposa e anche questo, come i precedenti, si è verificato durante l’orario di pausa degli assistenti ai bagnanti. Ripetutamente, i bagnini richiamano con il fischietto i turisti, soprattutto ragazzini, che per gioco salgono sugli scogli, azione vietata in quanto pericolosa per via della superficie resa viscida da alghe e acqua. Il rischio di cadute è concreto.

Nuove sanzioni

Un’altra attività vietata, sanzionata con una multa da 4mila euro, consiste nel sorvolo delle spiagge e degli specchi d’acqua limitrofi, valli comprese, con qualsiasi tipo di velivolo, droni compresi. Quest’ultima rappresenta una novità, adottata quest’anno dall’ordinanza del Comune lagunare per contrastare il dilagante fenomeno di sorvolo a bassa quota delle saline. —

K.R.

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