Patto per Comacchio “Sicura” con Daspo e videosorveglianza
Primo caso in provincia: forze dell’ordine e amministrazione unite contro i reati Contributi in arrivo dal Ministero. E un occhio di riguardo sarà dato al litorale
FERRARA. Prefetto Michele Campanaro, questore Giancarlo Pallini, sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, ed i vertici territoriali delle forze dell’ordine (Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale) hanno firmato ieri in Prefettura un “Patto per Comacchio Sicura” che li vedrà uniti per contrastare le problematiche delinquenziali della zona. Preceduto da un ricordo particolarmente sentito da parte del prefetto del collega di Lucca, Leopoldo Falco, scomparso improvvisamente e di cui ha letto un pensiero che ne ha riassunto il profilo morale e professionale, Campanaro ha subito precisato che arrivare alla sottoscrizione del patto ha richiesto un percorso che ha valutato le migliori opportunità per il fine a cui si voleva arrivare. “Il patto – ha precisato – nasce a distanza di un anno dalle Linee guida Stato–Città dettate del Ministero. Si rifà esattamente al primo Decreto sulla sicurezza urbana del ministro Minniti del 2017, arricchito poi dal successivo di Salvini del 2018. È il secondo in regione dopo quello sottoscritto a Bologna. Il tema è la sicurezza, strategico e troppo importante per la nostra comunità, per cui a prefetto, questore e forze dell’ordine si sono aggiunti amministratori, imprese e pure il privato, per coinvolgere i settori economico-sociali che svolgeranno una serie di impegni per i prossimi tre anni, con verifiche semestrali e relazione annuale della Prefettura».
punti d’azione
Sono 17 gli articoli del “Patto per Comacchio Sicura” suddivisi in tre sezioni. Il primo è “La metodologia” di controllo del territorio con 5 articoli che favoriranno la coordinazione di dati relativi all’andamento della criminalità del territorio; dati non scontati ma necessari per procedere al meglio ed insieme. È stato scelta Comacchio poiché nel Ferrarese è al primo posto con il 72.24% (percentuale atti criminosi rispetto agli abitanti); questa situazione ha consentito notevoli finanziamenti economici da parte del Ministero per intensificare, ad esempio, la videosorveglianza. Dietro Ferrara con 58.09% (sarà il prossimo “Patto”), poi Cento con 33.78%, Portomaggiore con 31.22% e Copparo con 22.89%.
Nella seconda sezione l’attenzione è stata rivolta al mondo esterno con un più attento controllo del vicinato, il Daspo urbano per le aree più a rischio, impianti di illuminazione pubblica sul litorale, occupazione abusiva. Nell’ultima sezione i moduli di confronto.
il sindaco
Ringraziamenti da parte di Fabbri, felice di essere l’apripista in provincia di un impegno così fondamentale per la sicurezza e dei tempi brevissimi per arrivare alla firma. “Comacchio ha 23mila abitanti – ha ricordato –, ma durante l’estate ha anche 300mila presenze e i reati aumentano inevitabilmente. Il patto trasversale non punta solo alla repressione, ma anche a proteggere le categorie più deboli, come anziani con le truffe e minori per l’abuso di alcol. Quindi il ruolo dei privati è determinate». —
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