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Poca sicurezza e disagi Quanti dubbi per la ciclabile

Katia Romagnoli
Poca sicurezza e disagi Quanti dubbi per la ciclabile

Amaro Callegarini di Confesercenti: «Restringere la carreggiata è anacronistico» Lo spazio per le biciclette è solcato da dossi e le automobili toccano gli oleandri

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LIDO SPINA. Piste ciclabili sì, ma il nuovo itinerario in fase di realizzazione lungo viale degli Etruschi al Lido Spina fa già discutere. Lo storico doppio viale di accesso alla località più a sud della costa comacchiese, caratterizzato da un rigoglioso spartitraffico centrale abbellito da oleandri, sta subendo una metamorfosi che suscita preoccupazioni e perplessità.

Il caso

«Appena si svolta a sinistra, dalla strada statale Romea, per immettersi in viale degli Etruschi – commenta Luca Callagarini, funzionario provinciale di Confesercenti – ci si imbatte in un segnale mobile di cantiere con prescrizione di limite di velocità ai 30 chilometri orari. Oltre all’ostacolo improvviso, una volta effettuata la svolta dalla statale, ci si trova a percorrere una strada che ha subito un forte restringimento. Sulla destra è stato costruito un cordolo in cemento di 6 o 7 centimetri e sulla sinistra si sbatte con la fiancata laterale della macchina contro le fronde degli oleandri».

Le opinioni

Callegarini, che recepisce osservazioni e commenti di turisti ed operatori che frequentano assiduamente la località balneare, tiene a specificare che l’idea alla base del progetto, ossia il potenziamento della mobilità ciclabile ai lidi, ha ottenuto apprezzamenti unanimi, ma risulta opinabile il modus operandi, anche perché lo spazio assegnato alle biciclette è stretto ed è solcato qua e là dai dossi provocati dalle radici sporgenti di numerosi pini marittimi, posti in fregio della strada. «Si poteva ricavare la pista ciclabile sulla banchina verde, a lato del viale – osserva Callegarini – come si è fatto in viale dei Tigli a Lido Estensi».

Il restringimento della carreggiata in un viale simbolo della storia dei lidi è anacronistico. «Bene le piste ciclabili – aggiunge Callegarini –, ma senza creare restringimenti, che creano disagi ad automobilisti e ciclisti che si trovano costretti a percorrere un itinerario stretto, con dossi pericolosi provocati dalle radici degli alberi, in presenza di uno zoccolo di cemento contro il quale rischiano di sbattere».

Inevitabile il richiamo al recente progetto di riqualificazione del lungomare Italia a Lido Nazioni, dove la commistione tra diverse tipologie di traffico (ovvero pedoni, ciclisti ed automobili), è all’ordine del giorno.

Ciclabili connesse

Durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale, il sindaco Marco Fabbri ha confermato l’avanzamento dei lavori di implementazione della rete ciclabile ai Lidi, specificando che il percorso in fase di costruzione in viale degli Etruschi andrà a ricongiungersi al sottopasso realizzato tre mesi fa, in orario notturno, per due fine settimana, lungo la strada statale Romea, in prossimità dell’accesso alle valli di Comacchio.

Nella stessa ottica di interconnessione ciclabile procedono i lavori di costruzione della pista ciclopedonale di viale dei Tigli a Lido Estensi ed in via Ercole I d’Este a Lido Scacchi. «Ribadisco che vanno bene le ciclabili – conclude Callegarini –, però devono essere fruibili da tutti. In tutta Europa le piste ciclabili prevedono spazi larghi, in piena sicurezza per i ciclisti». —

Katia Romagnoli



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