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Campo nomadi, il Comune: "da venerdì 2 agosto lo sgombero"

Campo nomadi, il Comune: "da venerdì 2 agosto lo sgombero"

Raggiunta l'intesa tra amministrazione e le associazioni di don Bedin: nessuna famiglia sarà divisa. Un gruppo di nomadi: non sappiamo nulla

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FERRARA. Cominceranno venerdì 2 agosto le prime operazioni di sgombero del campo nomadi di via Delle Bonifiche. A dare l'annuncio, oggi 31 luglio, sono stati gli assessori Nicola Lodi e Cristina Coletti, nel corso della riunione della Quarta Commissione convocata per fare il punto sul tema alla presenza di una rappresentanza degli stessi sinti e delle associazioni.

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E proprio con alcune associazioni del terzo settore, dopo giorni e giorni di braccio di ferro, alla fine il Comune è arrivato a un accordo, grazie anche alla mediazione del Prefetto che lunedì aveva chiesto e ottenuto 24 ore di tempo in più per permettere alle associazioni di formulare un proposta a garanzia dell'accoglienza e dei diritti dei sinti del campo nomadi. Nessuna famiglia sarà separata, ha assicurato la stessa Coletti rispondendo a uno dei principali timori delle associazioni e degli stessi sinti. A trovare una ricollocazione non saranno solo donne, bambini e portatori di handicap; l'intesa siglata con il volontariato permetterà di sistemare per intero tutti i nuclei famigliari, facendo tutto il possibile per garantire la continuità didattica ai bambini anche attraverso i trasporti scolastici. La chiusura del campo, indispensabile per motivi sanitari e di sicurezza antincendio, ha aggiunto Lodi, avverrà in maniera graduale. Ad ospitare le famiglie saranno di fatto le associazioni di don Domenico Bedin, Viale K e Filippo Franceschi, mentre Caritas e Asp forniranno supporto di altro tipo.

Rappresentanti delle famiglie ospitate nel campo nomadi, presenti alla commissione, hanno però sostenuto di non sapere nulla delle modalità dello sgombero e della ricollocazione, ribadendo la preferenza per restare in un campo risanato: senza intesa il trasloco ordinato auspicato dall'amministrazione è a rischio.

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