Il sindaco va a fare denuncia: ora servono provvedimenti duri
Il vicino di casa preoccupato: «L’altra sera urlavo di smettere ma sono stato insultato». La barista: «Non se ne può davvero più»
LE REAZIONI
Questa mattina il sindaco di Lagosanto, Cristian Bertarelli, andrà dai carabinieri a fare denuncia. «Ho saputo di questa storia solo ieri – spiega il primo cittadino – e ho preso subito dei provvedimenti. È uno scandalo, cercherò di capire perché nessuno ha fatto niente e intanto prenderò provvedimenti molto seri».
il vicino
A rompere il ghiaccio, il vicino di casa: «Due sere fa sere fa, verso le 22, mi ritrovo Carletto quasi in lacrime che mi dice, tanto per cambiare, che la sua casa è stata bersagliata di pietre da parte di una banda di ragazzini scappati poi scavalcando le ringhiere del ponte in direzione dell’anfiteatro».
L’uomo decide di vigilare e si mette sul balcone: «Quando li ho visti tornare ho gridato di smetterla e loro hanno iniziato a offendermi e a sputare verso di me con minacce e insulti. Ho fatto denuncia ai carabinieri. Il mio vicino è obbligato a stare in casa, non può nemmeno aprire una finestra. Ha tutti i vetri distrutti e questi teppisti continuano imperterriti nonostante le molte denunce. Ma i genitori? Si rendono conto di quel che combinano i figli?».
la barista
«Povero Carlo, bisogna fare qualcosa. Abbiamo segnalato, denunciato, ma non ne veniamo a capo. Possibile? - dice la titolare del bar della zona - Gli hanno fatto del male, lo tormentano ogni giorno. Tutti insieme dobbiamo iniziare a reagire». Preoccupato anche il parroco, don Appiano Guidi: «Troveremo una soluzione. Al più presto». —
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