Ridotto il mercatino Disagi per la bancarella che copre i negozi
LIDO NAZIONI. Non c’è tregua per il Lungomare Italia di Nazioni, bersagliato da una nuova polemica. Stavolta per la collocazione di una bancarella, dopo quella sollevata dai turisti per la commistione fra differenti flussi di traffico nell’area, oggetto di un recente intervento di riqualificazione. La bancarella, dedita alla vendita di caramelle e prodotti dolciari, è al centro di un’accanita discussione, ma pare che neppure l’ultimo spostamento sia bastato a distendere gli animi, tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri.
«I consorziati hanno mostrato tutto il loro disappunto – spiega Gianni Nonnato, presidente del Consorzio di Nazioni –, perché quella bancarella era stata inizialmente posizionata di fronte al Bagno Lidò. I commercianti della zona si sono subito mobilitati con una petizione, perché in quella posizione copriva la visuale alle attività con sede fissa».
meno mercatino
L’inghippo nasce dalla riduzione degli spazi a disposizione per il mercatino serale, dopo gli interventi di riqualificazione del Lungomare Italia, che hanno, di fatto, ridotto l’area pedonale di passeggio serale. Il tratto di lungomare compreso fra il Bagno La Rotonda e il Lidò è carrabile e fruibile dai veicoli a motore anche in orario serale. Il mercatino è circoscritto nel tratto più a nord dello stesso Lungomare Italia. «Sia ben chiaro, nulla contro l’espositore – prosegue Nonnato –, anzi siamo solidali con lui, perché ha tutti i permessi in regola, ma non si è tenuto conto, in fase di assegnazione dei post, di eventuali disagi e problemi che potevano derivare alle attività commerciali fisse che, oltre ad essere oscurate, subiscono concorrenza dal mercatino, una replica di quello settimanale e non più un punto di riferimento per artigianato e hobbistica».
Nei giorni scorsi, per consentire alla bancarella di essere spostata senza arrecare disagi ai negozi, alcuni operai con la gru hanno decentrato sedute in cemento armato, «scatenando le ire degli operatori sul lato opposto – dice Nonnato –; ripeto, il titolare della bancarella non ha colpe. Speriamo in una soluzione condivisa». —
K. R.
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