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pericolo argini 

Confesercenti: confronto sulle vie d’acqua

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Il problema delle vie d’acqua viene nuovamente posto all’attenzione dell’opinione pubblica dalla Confesercenti di Ferrara.

«Crollano, gli argini dei nostri canali navigabili. Crollano – spiega il presidente Nicola Scolamacchia – segno di una manutenzione assolutamente inadeguata, perché assente. Non più tardi di due mesi fa abbiamo, nuovamente, denunciato lo stato di abbandono in cui versano le nostre vie d’acqua, realizzando video, portando le voci di chi fiumi e canali li pratica quotidianamente, organizzando un breve tour in barca cui abbiamo inviato tutti gli enti amministrativi e politici interessati, per far toccare con mano e vedere con i loro occhi ciò di cui c’è bisogno».

Ed invece, di fronte all’ennesimo segno di degrado del nostro sistema idroviario, si invoca l’eccezionalità dell’evento e la presenza di animali che fanno le tane dove non dovrebbero. La “giostra” delle responsabilità è già partita, e con ogni probabilità si concluderà con la fine dell’emergenza e con la constatazione che non ci sono i soldi. Ottimo, quindi, l’appello lanciato dalla presidente della nostra Provincia affinché si liberino risorse per la realizzazione dell’Idrovia Ferrarese. Ben vengano le notizie che ci giungono del Comune di Ferrara, con lo sblocco dei progetti per la progressiva riqualificazione dell’area Ex-Mof e della Darsena di San Paolo. Temiamo tuttavia che questo ipotetico fiume di denaro rischi di creare solo opere morte ed autoreferenziali, come già avvenuto per alcuni dei lavori già realizzati».

«È indispensabile - conclude - che sia avviato ora un tavolo di confronto fra chi le opere le realizzerà – il pubblico – e chi ne dovrebbe usufruire – i privati. Un tavolo dove sia ben chiaro che oltre ai soldi per gli investimenti in nuove opere sono indispensabili stanziamenti costanti per le necessarie manutenzioni. Un tavolo dove gli attuali utilizzatori delle via d’acqua possano portare contributo indicando le priorità su cui intervenire. Un tavolo, infine, dove poter divulgare il senso dell’opera che tutti speriamo giunga a compimento, condividendo tempistiche, criticità e aspettative». —

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