Il sindaco continua i controlli «Sto prendendo informazioni»
Denunce e primi elementi sono stati raccolti Sarebbero già state avviate delle indagini sul fatto ma regna il massimo riserbo
lagosanto. Continua ad essere incredulo il sindaco di Lagosanto Cristian Bertarelli, che si è trovato a gestire la situazione di Carlo, 56 anni e vittima dei bulli, come un fulmine a ciel sereno. Perché se da un lato è vero che la famiglia (sì, tutta la famiglia) dell’uomo nel corso degli anni è sempre più o meno stata bersaglio da parte di ragazzini che passando davanti alla casa urlavano qualcosa, è anche vero che a quanto pare mai si era arrivati a tanto.
«Io non sapevo nulla - aveva detto il sindaco -. Sono amministratore da poco e ho già detto ai miei collaboratori che voglio un quadro dettagliato della vita di quell’uomo. Cosa fa, da chi è seguito, di cosa ha bisogno».
bocca cucita
Ha detto che avrebbe fatto, il primo cittadino. Che sarebbe andato dai carabinieri ma nulla conferma. Questo perché bisogna muoversi con la massima discrezione, senza anticipare naturalmente alcuna mossa. Certamente, tanto le forze dell’ordine che Bertarelli stesso, si stanno muovendo anche perché la maggiora parte dei cittadini di Lagosanto è profondamente indignata e chiede interventi immediati e importanti. Che arriveranno.
l’invito
Gli animi in questi giorni si sono scaldati, tanti sono arrivati all’esasperazione nei confronti del gruppo di ragazzini ma la situazione è molto delicata e richiede la massima prudenza. Nessuno deve quindi prendere iniziative e cercare di fare giustizia perché spetta solo alle forze dell’ordine portare avanti le indagini a arrivare ad individuare tutti i responsabili di questa triste vicenda. —
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