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Scuola e bandi «Sbagliata la precedente gestione»

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COPPARO. La scuola è stato il primo tema caldo per Fabrizio Pagnoni, primo sindaco del centrodestra. «Per quanto concerne i “famosi” affidamenti sulla scuola - ci dice - la realtà è che erano arrivati a naturale scadenza e li abbiamo riproposti, così come tutti avrebbero dovuto fare… La decisione di accorciare a un anno il periodo è dovuta a diversi fattori, tra cui proprio un diretto interessamento di tanti genitori, che ci hanno chiesto di valutare bene ogni singolo aspetto della questione. E dato che si tratta di affidamenti urgenti abbiamo inteso limitarli a un anno, per riuscire a mandarli avanti subito e garantire il servizio appena possibile da un lato e poi avere tempo per una migliore valutazione dall’altro, senza che questo abbia alcuna ripercussione sulla qualità degli affidamenti. Di certo, l’opposizione ha criticato il loro contenuto ancora prima che i testi fossero completi e resi pubblici, a testimonianza di come si sia trattato di mera speculazione politica e non di merito: anche se legittima come forma di opposizione, su alcune tematiche delicate e sensibili dove di mezzo ci sono soggetti deboli da tutelare noi ci saremmo astenuti da un simile comportamento, però queste sono scelte personali…».

In consiglio comunale al tema scuola era strettamente legato quello dei bandi: «Occorre evidenziare che la parte della manovra legata ai bandi (trasporto scolastico, refezione e servizi educativi) non ha inciso e non inciderà sulle tariffe per gli utenti finali – alunni e famiglie –, ma unicamente sul bilancio del Comune. La precedente amministrazione era ben conscia della situazione – avendo a più riprese dichiarato che i bandi erano pronti - e pienamente consapevole che, ad esempio, il costo a chilometro per il trasporto scolastico aumentava da 1, 10 euro a 2, 20 a base d’asta oppure che il pranzo prevedeva un aumento di circa 1 euro passando al costo per l’amministrazione di 5 euro ma non ne ha voluto tenere conto nei bilanci; non vi erano risorse nel bilancio del 2019 e nei seguenti. La vecchia amministrazione ha rinviato la questione al futuro, “al dopo vediamo”. Noi abbiamo voluto certificare da subito che ci saremmo fatti carico dei maggiori costi non programmati, ma conosciuti dalla giunta Rossi, cercando le somme tra i progetti non realizzati e facendo economie; e questo per tutto l’anno scolastico. Perciò, ribadiamo, non vi è maggior costo a seguito di affidamenti annuali, ma solo per l’inadeguata programmazione della precedente amministrazione». —

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