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Sì del Garante privacy al decreto rimborsi

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Via libera del Garante della privacy al decreto rimborsi Carife, ultimo ostacolo per la pubblicazione e quindi la presentazione delle domande. Ne dà notizia il Sole 24 Ore e del resto era stato lo stesso garante, nei giorni scorsi, a fissare per l’inizio della settimana il termine per il pronunciamento. Questo ulteriore passo in avanti, però, non cancella le incertezze sul “click day”, cioè il giorno a partire dal quale sarà possibile presentare le domande di rimborso: il decreto, infatti, secondo le indiscrezioni non contiene una data precisa, quindi il via libera dipenderà dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Resta da capire anche se i 180 giorni scatteranno subito, “mangiandosi” così di fatto il mese di agosto che non è il più indicato per l’attività degli uffici, anche quelli di supporto ai risparmiatori, oppure se il governo avrà voluto tenere conto di questa riserva avanzata da più di un’associazione. È comunque il caso di ricordare che per i rimborsi, sia come tempistica che quanto a riparti, è stata stabilita una precedenza per chi ha diritto a ristori fino a 50mila euro.

Il Garante della privacy, in ogni caso, ha posto un limite all’attività della commissione tecnica di valutazione delle domande, che non avrà accesso all’anagrafe dei conti correnti per verificare le singole posizioni, quindi il tutto passerà per i documenti inviati dalla banche. C’è anche una precisazione della quale bisognerà valutare il peso sulle procedure a carico dei risparmiatori: la presentazione delle istanze, è stato stabilito, dovrà avvenire seguendo le regole del Codice dell’amministrazione digitale. Si spera non sia una complicazione per l’iter delle domande. —

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