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Telecamere antispaccio per proteggere gli studenti

Emanuela De Domenico
Telecamere antispaccio per proteggere gli studenti

“Scuole sicure”: Comune, Prefettura e forze dell’ordine uniti per la prevenzione Attenzione anche ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo sempre più diffusi

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Fenomeno dello spaccio di droga in crescita a Ferrara soprattutto tra i più giovani, anche per questo è stato firmato un Protocollo d’intesa tra Prefettura e Comune dal nome “Scuole Sicure 2019-2020”, che impegna le istituzioni a mettere in atto concreti progetti per il controllo e la prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici.

Scuole apripista

Per fare questo alla nostra città è stato concesso quest’anno un contributo di 51.557,04 euro che servirà a coprire le spese per gli interventi. Primo tra tutti l’installazione di telecamere già a partire dal prossimo anno scolastico in 5 scuole cittadine. Apripista saranno gli istituti superiori Copernico-Carpeggiani, Bachelet-Roiti, Ipsia-Carducci e le scuole medie De Pisis e Bonati. «Scuole sicure è già alla seconda edizione-ha dichiarato il prefetto Michele Campanaro – l’obiettivo si consolida con la volontà di prevenire e contrastare in modo efficace lo spaccio di droga nei pressi degli istituti scolastici, in totale condivisione con il Comune e gli istituti».

Il tema è caldo e attuale, e per tenere il contesto sotto controllo verranno fatti, già a partire da ottobre, dei report conoscitivi con tavoli tecnici e riunioni di comitati per avere sempre il polso di quello che succede e applicare correttivi in base alle esigenze.

Il sindaco Alan Fabbri ha voluto ringraziare per questa importante opportunità il Prefetto e anche l’amministrazione precedente: «Dobbiamo tenere il focus sempre su questo argomento perché legato al mondo dei giovani, è importante investire in un piano triennale su scuole medie e superiori, abbiamo in programma vari step sulla sicurezza: primo tra tutti il cambio del comandante della Polizia Locale, dobbiamo rimotivare gli agenti e creare una pianificazione diversa».

I “mali oscuri”

Il Questore Giancarlo Pallini ha posto l’accento sulla rinnovata attenzione al mondo giovanile: «La cosa fondamentale è creare un gruppo forte di lavoro che possa portare avanti le attività in modo sinergico; le scuole sono solo l’inizio di quello che in futuro potrà essere un’attività in percorsi più ampi per la repressione di vari fenomeni». Pallini ha anche parlato dell’importanza di osservare movimenti e atteggiamenti fuori dalle scuole di alcuni individui potenzialmente pericolosi non solo per lo spaccio ma anche per bullismo e peggio ancora cyberbullismo, un male oscuro spesso sottovalutato ma molto presente soprattutto tra gli studenti di medie e superiori.

Alla presentazione di ieri erano presenti anche i rappresentanti del Carabinieri, Maggiore Porta, e il colonnello Magro della Finanza, convinti che «è importante lavorare nelle scuole con tematiche sulla legalità anche grazie agli strumenti tecnologici che sempre più aiutano i nostri interventi, guidati dal fondamentale collante della collaborazione tra forze diverse». Anche il Provveditore Giovanni Desco, imposibilitato a presenziare, ha voluto partecipare inviando una mail, così sintetizzata: «Il plauso dell’Amministrazione scolastica va a coloro che cercano sempre di realizzare un ambiente di serenità di cui l’istruzione necessita fortemente». Tempi duri, insomma per gli spacciatori che da settembre dovranno fare i conti con la sofisticata tecnologia delle telecamere “speed dome” connesse al sistema di videosorveglianza cittadino e accessibili dalle sale operative delle forze dell’ordine. –

Emanuela De Domenico

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