Telecamere e cancelli Presto più sicurezza alle torri del Grattacielo
Telecamere per la video-sorveglianza collegate con la centrale operativa della Questura e che saranno al più presto (manca solo la deliberazione formale da parte dell’assemblea dei condomini, ma sarebbe questione di giorni) installate negli ascensori e negli androni (le gallerie a pian terreno dove spesso vengono ritrovati giacigli di fortuna) dell’intero edificio.
Il Grattacielo torna ad essere al centro dell’attenzione del quartiere Gad e lo fa dopo l’annuncio di ieri “firmato” da Tiziana Davì. L’amministratrice del condominio, pur non entrando nei singoli dettagli, conferma l’imminente installazione delle telecamere, uno strumento che sarà utilissimo per poter vedere chi utilizza gli ascensori, chi entra (e per fare cosa) nell’edificio, e chi usa le scale. I soldi risparmiati dopo la cessazione del contratto con i vigili giurati (che avevano, comunque, contribuito a migliorare la situazione relativa all’ordine pubblico) saranno dunque in qualche modo “stornati” nei servizi di sicurezza alternativi (esempio, appunto, le telecamere) che, come si diceva, saranno presto installate a tutela dell’edificio e di chi vi abita. La Davì sottolinea «l’importanza di queste introduzioni che vanno sempre nella medesima direzione: rendere il Grattacielo (chiaramente si parla delle tre torri e del cosiddetto “corpo aggiunto”) più sicuro per chi vi risiede e per chi vi lavora. Ma, in generale, per tutti coloro che hanno motivo di recarvisi».
È infine allo studio la possibilità di delimitare la galleria a piano terra dell’edificio con la posa di cancelli all’ingresso di ciascuna galleria. Ma da questo punto di vista, fa capire l’amministratrice condominiale, siamo ancora indietro in quanto mancano le autorizzazioni che deve fornire l’assemblea dei condomini e non mancherebbero alcune resistenze che la Davì conta tuttavia di superare nei prossimi giorni. —
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