Urla in cerca d’aiuto, poi annega in mare
Morto un turista 76enne del Modenese all’altezza del Bagno Ischia. Inutili i tentativi di rianimarlo per un’ora e mezza
LIDO POMPOSA. Un’altra tragedia in mare al Lido di Pomposa, a un mese dal malore che stroncò un 74enne, mentre raccoglieva cozze.
Bonaventura Giordano, pensionato 76enne residente da anni a Sorbara di Bomporto, nel Modenese ma nato a San Valentino Torio (Salerno), è deceduto, poco dopo le 9 di ieri, mentre era in acqua all’altezza del bagno Ischia. Restano ancora da chiarire le cause, anche se le grida di aiuto dell’uomo, udite dai primi bagnanti in spiaggia, lasciano aperta la possibilità di un malore fatale.
LE GRIDA disperate
«Eravamo appena arrivati in spiaggia per il servizio di salvataggio – spiega Cesare Scarpa, assistente ai bagnanti e coordinatore dei Bagni dei lidi Pomposa e Scacchi per conto del Cus –, quando si sono sentite grida di aiuto provenire dal mare. Subito il bagnino Simone Biavati, che ieri era il jolly, si è precipitato con il collega Morris Bellini e quando ha raggiunto l’anziano, lo ha purtroppo trovato a galla, immobile, a testa in giù».
Biavati a quel punto lo ha caricato sul moscone, da dove, con l’aiuto del collega, sono partiti immediatamente i tentativi di rianimare il turista, poi proseguiti sulla battigia per un’ora e mezza, ma invano. Dalla spiaggia nel frattempo è stato lanciato l’allarme e in pochi minuti sono arrivati i soccorritori dell’ambulanza di Comacchio, dell’automedica dell’ospedale del Delta e dell’eliambulanza, decollata dall’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Come da protocollo in casi come questi, è intervenuta anche un’unità da terra della Guardia Costiera di Porto Garibaldi.
i soccorsi
«Ci siamo alternati con i soccorritori – prosegue Cesare Scarpa – nelle attività di rianimazione cardiopolmonare ma né il defibrillatore sottocutaneo né quello in dotazione nella postazione di salvataggio hanno mai scaricato. Abbiamo proseguito per un’ora e mezza. Siamo molto colpiti: conoscevamo quel turista da anni. Era gioviale, ci sfidava a fare le flessioni ed era appassionato cercatore di cozze tra gli scogli, anche se noi gli avevamo sempre riferito che è vietato», spiega ancora l’assistente ai bagnanti.
Al momento del recupero in mare, Bonaventura aveva i guanti per la raccolta delle cozze infilati nel costume. L’uomo si trovava in vacanza con la moglie e lascia anche un figlio, Saverio. —
Katia Romagnoli
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