Ancora positivi i test sulla Curva Est, troppi dubbi sui bulloni che mancano nelle flange: si allungano i tempi per i test.
L’accusa del legale di una ditta: utopia dissequestrare in questa situazione. Slittano a lunedì prossimo gli esami e i controlli su viti e dadi nelle piastre delle coperture. Nelel foto di Filippo Rubin, tutte le piastre scoperte senza dadi e bulloni
FERRARA. In una flangia, di tre bulloni uno solo è avvitato, lento: il secondo è appena appoggiato alla filettatura, nel terzo bullone che spunta, il dado manca completamente. In altre flange, i buchi che dovrebbero ospitare i bulloni assenti sono evidenti (5 su 8), in altre ancora buchi passanti senza bulloni e in tante flange vengono evidenziati, bulloni e dadi, arrugginiti. Sono solo le ultime “scoperte” di ieri sulle strutture, in questo caso Curva Est. «Anomalie», come riportano i verbali, che fanno allungare i tempi (i controlli su dadi e bulloni slittano a lunedì prossimo) e che hanno acceso le reazioni dell’avvocato Giampaolo Verna che assiste la ditta Gielle (sotto inchiesta col titolare Giamapolo Lunardelli) che non gira attorno al problema e parla di utopia sul possibile dissequestro che tanti auspicano, Spal in primis: «Ogni giorno ne salta fuori una nuova, di certo non era preventivato che mancassero bulloni: sì è una utopia dissequestrare le opere in questa situazione».
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Troppe “scoperte”
Ieri pomeriggio, desolato, l’avvocato guardava in alto le prove di carico e dopo aver consultato i suoi tecnici (un pool già rodato perché la Gielle ha pendenti cause civili in tribunale per i lavori allo stadio), sbottava così: «Alla luce delle ultime “scoperte”, le chiamo così, tipo mancanza bulloni, montaggi non adeguati e il fatto che i lavori siano ricondotti ad una manutenzione straordinaria anziché ad una operazione di costruzione ex novo, il pm dovrà prendere iniziative sul caso poiché, a mio avviso, Spal e Comune non sono certamente parte offesa ma attori principali della situazione che si è venuta a creare».
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In che senso? I lavori dovevano essere fatti con gara d’appalto pubblico piuttosto che con affidamento privato, pur necessario per far prima e far giocare la serie A alla Spal? «Sì, è così – risponde tranciante l’avvocato Verna – perché di fatto si tratta di un appalto pubblico che doveva essere bandito con gara e per il quale è stato aggirato il codice degli appalti: su questo fatto sto valutando di presentare un esposto alla procura». Quella di Verna è una delle poche voci fuori dal coro, tra legali e tecnici impegnati da settimane nelle verifiche, dopo il sequestro di procura e finanza.
Voce fuori dal coro
Una voce che va oltre le prove stesse che si stanno ultimando, mentre i sopralluoghi stanno evidenziando una sorta di “peccato originale” sui lavori negli errori di esecuzione e montaggio mentre sui rapporti economici alla base dei lavori vi sono strascichi giudiziari da tempo tra le ditte dell’appalto.
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Ma questo si vedrà. Resta il nodo dei test di carico ultimati ieri nella curva Est, fissati oggi e domani sulla Ovest: test superati poiché citano i verbali «nel corso delle prove non si sono verificate situazioni anomale». Anche ieri l’ok dai test sulla Curva Est con esiti positivi per la sicurezza delle strutture, più che garantita. Ma i dadi mancanti, bulloni corti o non a battuta, montaggi non adeguati, sono solo errori d’esecuzione e non influenti sulla sicurezza? I più ottimisti, tra legali e tecnici, dicono di sì: se le prove di carico hanno registrato valori di sicurezza positivi, senza quei bulloni, ripristinandoli le strutture saranno ancor più sicure. Altri legali parlano di «ciappini» da eseguire: montando dadi mancanti, riposizionare bulloni, fare semplice manutenzione. Ma è proprio sui bulloni e gli “errori” di montaggio (l’inchiesta sullo stadio è partita tutta da qui) che si cocentra l’attenzione degli inquirenti: oggi e domani si faranno le prove sulla Curva Ovest.
Pool di tre tecnici
Poi, come deciso ieri sera, l’ingegner Mario Morgante, del pool della procura con Carlo Pellegrino e Mariano Zanini, ha indicato che la giornata di lunedì sarà dedicata alle verifiche a campione sulle giunzioni bullonate. Su quanto e come influiranno le “scoperte” delle “anomalie” di dadi e bulloni sui provvedimenti futuri deciderà la procura. –
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