Il disastro dopo la tempesta: alberi caduti, auto schiacciate e superstrada bloccata
Lunghissimo il conteggio dei danni in città e provincia: un pioppo sradicato ha interrotto il traffico sulla Ferrara-Mare, a Ferrara colpite le zone alberate, via Veneto e Belvdere. In provincia a Portomaggiore, scoperchiata una parte del tetto dell’istituto Ipsia. E sui Lidi, bagni inondati
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FERRARA - È il disastro dopo la tempesta, il conteggio e il bilancio dei danni del maltempo che si è abbattuto nel tardo pomeriggio a Ferrara città e provincia. Con tanti disagi e tantissimi problemi. Venti fortissimi che hanno strappato da terra alberi anche secolari, che hanno fatto letteralmente “volare” impalcature dei cantieri, creando problemi a non finire. In città i punti più colpiti (con alberi abbattuti e diverse auto schiacciate dal fusto) in via Vittorio Veneto e via Belvedere.
Alle porte della città, a San Martino, un pioppo caduto sulla carreggiata ha bloccato la Superstrada, mentre sempre a San Martino, in via Chiesa addirittura un albero sradicato ha strappato l’asfalto sopra le radici. Problemi nei cantieri del Duomo e del Teatro Verdi, con impalcature a terra. E ancora altrettanti danni in tutte le zone del forese.
Una tempesta, con venti fortissimi e una mezza tromba d’aria che ha creato tantissimi danni anche nei Comuni della provincia di Ferrara.
A Portomaggiore è stata scoperchiata una parte del tetto dell’istituto Ipsia. Sempre nel comune portuense si sono registrate anche numerose cadute di alberi sulla sede stradale. A Santa Bianca un albero è finito sul tetto di un’abitazione causando molti danni. A Bevilacqua la furia del vento ha sradicato una buona parte del tendone dello stand allestito al campo sportivo.
Ci sono stati problemi di allagamenti anche ai Lidi, alcuni bagni sono stati inondati dalla fitta pioggia battente che è caduta nel tardo pomeriggio con un relativo fuggi fuggi dalla spiaggia dai parti dei bagnanti. Alberi abbattuti nei pressi dell’Abbazia di Pomposa con cadute di piante secolari anche in altre zona del Delta e in particolare nei comuni di Mesola e Goro.
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