L’omaggio alle vittime della strage di Bologna
VIGARANO MAINARDA. Anche quest’anno sono due gli appuntamenti programmati, a cura del Comune di Vigarano Mainarda, per commemorare oggi il 39º anniversario dell’orribile strage alla stazione ferroviaria di Bologna dove, il 2 agosto del 1980, lo scoppio di una bomba terroristica causò 85 vittime e oltre 200 feriti.
Tra i deceduti di quel vile attentato figura anche il vigaranese Paolino Bianchi, di 50 anni, che era in transito dalla stazione ferroviaria mentre si stava recando in vacanza.
In quella sanguinosa strage furono cinque le vittime ferraresi perché oltre a Paolino Bianchi persero la vita anche Marco Castellaro e Vincenzo Petteni, entrambi di 33 anni di Ferrara, Gaetano Roda 31 anni di Mirabello e Antonio Montanaro di 86 anni, il più anziano tra tutte le 85 vittime, originario di Argenta.
«Come sempre - spiega il sindaco Barbara Paron - noi saremo presenti per dare il nostro contributo a non dimenticare questo fatto orribile. Viviamo un momento in cui si fomenta l’odio creando tensioni e contrapposizioni che dobbiamo, fortemente, contrastare per evitare che episodi di questo genere possano ripersi» .
Oggi alle 8 un corteo partirà dal municipio per recarsi al cimitero e, dopo la benedizione alla tomba di Bianchi, impartita da don Andrea Frazzoli, insieme a parenti e conoscenti viene deposta una corona di fiori per ricordare la memoria dello sfortunato vigaranese.
In segno di continuità, terminata la cerimonia a Vigarano Mainarda, una delegazione comunale guidata dal sindaco Barbara Paron, con il gonfalone municipale si reca a Bologna per essere presente quando, alle 9.30 da piazza Maggiore viene dato il via al corteo per recarsi alla stazione ferroviaria dove alle 10.25, orario del tragico scoppio, dopo un momento di raccoglimento si tiene la commemorazione ufficiale di tutte le vittime. —
Giuliano Barbieri
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