Le fatiche della preside «Tante supplenze ma abbiamo un metodo»
«Dovremo fare gli straordinari anche quest’anno per cercare i supplenti? Di sicuro ne nomineremo tantissimi». Maria Gaiani, dirigente della De Pisis, fa affidamento più che sulla celerità ministeriale («speriamo di avere prima del 16 settembre in maggior numero di cattedre coperte»), sulla procedura messa a punto a livello provinciale sulla nomina dei supplenti, per non passare agosto e settembre al telefono alla ricerca di precari. «Il protocollo sottoscritto con l’ufficio scolastico è basato sulla convocazione unica - spiega - Tutti i precari delle graduatorie suddivisi per tre categorie, che sono Ata, Primaria e Secondaria di entrambi i gradi, vengono convocati in unico istituto contemporaneamente. Lì, in quella giornata, si fanno le chiamate e si valutano le disponibilità per le cattedre che sono a disposizione, tenendo conto naturalmente delle preferenze indicate dagli stessi insegnanti e delle eventuali sovrapposizioni». Un lavoro evidentemente molto impegnativo, sia per i selezionatori che per le centinaia di precari chiamati tutti assieme a far combaciare disponibilità e attitudini, ma che sgrava gli istituti. Le date sono ancora incerte, comunque a ridosso dell’avvio dell’anno scolastico.
La quota che rimane di non assegnati resta poi a disposizione dei singoli istituti per le cattedre “volanti”. —
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