La Nuova Ferrara

Ferrara

l’ordinanza 

Pericoli per la salute pubblica Ora l’area sarà bonificata

La spesa a carico del Comune sarà di 5.830 euro al mese per sei mesi. «In dieci anni pagati circa 800mila euro per utenze e manutenzioni»

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Tredici persone (due famiglie) a Monestirolo, 17 (tre famiglie) nelle strutture dell’associazione Viale K e quattro persone in località Ca’ Frassinetta. Il tutto per «un totale di spesa a carico del Comune di 5.830 euro al mese per una durata prevista di sei mesi, rinnovabili».

Questa la ricollocazione dei nuclei famigliari di via delle Bonifiche illustrata nell’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Fabbri, nella quale vengono evidenziate tutte le criticità igienico sanitarie rilevate nel corso dei sopralluoghi da Ausl e vigili del fuoco, tali da determinare, si legge, «l’immediato allontanamento di tutte le persone presenti a qualsiasi titolo, per prevenire gravi danni alla loro incolumità fisica e per la loro salute e salvaguardare la salute pubblica».

Le famiglie con minori e disabili saranno accompagnate «in un luogo protetto, come da accordi con Asp e Terzo Settore, con funzioni di supporto al percorso di accompagnamento». L’area sarà sanata, bonificata e messa in sicurezza, eliminando tutti i fattori di rischio determinati dall’erogazione di energia elettrica e gas, e vietando «qualunque fornitura o captazione di acqua per qualunque uso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza».

L’ordinanza ripercorre poi la storia del campo di via Delle Bonifiche, un’area che «avrebbe dovuto essere gestita secondo un preciso regolamento del Comune di Ferrara di cui si era dotato nel 1989 individuando un canone giornaliero per la sosta» fissato però solo nel novembre del 2018, pari a 10 euro al giorno per ogni nucleo famigliare. Quote che, lamenta l’ordinanza, non sono state pagate mentre l’amministrazione continuava a occuparsi dell’area. «Dalle casse comunali negli ultimi 10 anni sono usciti circa 510mila euro per il pagamento delle utenze elettriche, 280mila per le manutenzioni e cui aggiungere le erogazioni alle associazioni per i progetti di sostegno».

Per la sistemazione delle famiglie, continua l’ordinanza, il Comune ha avviato confronti con le associazioni del territorio «chiedendo ad Asp di cercare sul mercato soluzioni alloggiative nel pieno delle direttive del ministero dell’Interno»

Un punto su cui insiste l’ordinanza è che «per i residenti in via delle Bonifiche, tutti cittadini ferraresi, nati e residenti a Ferrara, sono state attivate le modalità di gestione che spettano ai residenti nel Comune di Ferrara, interessati da ordinanze contingibili e urgenti di sgombero, che facciano parte di una utenza considerata fragile». In altre parole le stesse misure che sarebbero adottate per qualsiasi famiglia che si trovasse in condizioni di fragilità ad esempio per l’inagibilità della propria abitazione. —

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