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Papà separato dai figli Diffida a sindaco e Servizi: «Ditemi dove si trovano»

Il legale: pronti a passare alla giustizia penale 

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il caso

Dalle parole ai fatti. Il papà residente a Ferrara che da oltre quaranta giorni non vede i suoi figli, attraverso il suo legale, l’avvocato Gianni Casale, ha presentato una diffida al sindaco di Ferrara, alla dirigente dell’Area Minori dei Servizi sociali e all’operatrice degli stessi servizi che sta seguendo il suo caso, chiedendo loro di fargli sapere il luogo in cui si trovano l’ex compagna e i suoi due bambini. Nei confronti della donna era già stata sporta una denuncia per sottrazione di minore, dopo che si era allontanata da casa.

A oggi, ribadisce l’avvocato, l’uomo non ha ricevuto alcuna comunicazione sui motivi di questo prolungato distacco, e non risultano denunce o provvedimenti restrittivi della potestà genitoriale a suo carico. E il fatto che, dopo due dinieghi, abbia ottenuto un incontro «non prima dell’8 agosto», spiega l’avvocato, non fa che rendere la vicenda ancora più assurda.

I servizi infatti «si sono affrettati a chiarire che se la madre dovesse declinare l’incontro (anche all’ultimo) essi non potrebbero costringerla». Da qui, argomenta il legale nella diffida «si deve desumere che i Servizi sociali di Ferrara non hanno alcun potere di gestione nella vita dei due minori, e al contempo che non esistono pregiudiziali fisiche o procedimentali per le quali il padre non possa stare con i minori, così come egli non possa sapere il luogo in cui essi sono alloggiati».

Un paradosso che ora cercano di sciogliere passando alle vie di fatto, con una formale intimazione e diffida «al sindaco di Ferrara, in qualità di soggetto responsabile della gestione amministrativa dell’Ufficio, nonché alla Dirigente dei Servizi sociali - Area Minori - e alla responsabile della posizione, di comunicare con effetto immediato il luogo di residenza temporanea dei minori, in quanto non rappresenta luogo secretato da alcun provvedimento della Magistratura».

In caso contrario, conclude, «verrà valutato tale comportamento ai fini penali per i quali, tra l’altro, è già stato presentato esposto presso la locale Procura». Il 26 luglio scorso l’uomo, rincasato dal lavoro, aveva scoperto che la compagna se ne era andata con i figli in assenza, sostiene, di episodi e condizioni famigliari tali da giustificare la fuga ma soprattutto l’impedimento a poter vedere i suoi figli. —

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