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Danni per 80mila euro al tetto dell’Ipsia Lavori entro l’estate

Fabio Terminali
Danni per 80mila euro al tetto dell’Ipsia Lavori entro l’estate

La copertura martoriata dal vento sarà rifatta integralmente La Provincia assicura: l’inizio dell’anno scolastico non slitterà

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Le previsioni fatte nell’immediatezza, che stimavano un danno di alcune decine di migliaia di euro, sono state rispettate. Ne serviranno infatti circa 80mila per riparare i danni al tetto dell’Ipsia di Portomaggiore, letteralmente sradicato dal fortunale di venerdì scorso.

La pratica è in mano alla Provincia, che come noto è l’ente competente per la manutenzione delle scuole superiori del territorio.

PRIMO

La decisione in merito al tipo di intervento da approntare è stata in un certo qual modo obbligata. «Sarà inevitabile rifare per intero la parte di copertura che è volata via», spiega Leonardo Bottoni, dirigente nel settore dei lavori pubblici della Provincia di Ferrara. Impossibile quindi metter in pratica una “ricucitura” puntale ed ecco illustrato il motivo di una così consistente spesa.

L’ordito di copertura “sacrificato” alla potenza del vento era stato realizzato una ventina d’anni fa, un intervento forse non fatto a regola d’arte o, con più certezza, non potendo contare sulle tecniche disponibili attualmente: piuttosto scarse le connessioni realizzate con la struttura sottostante. Ne è risultato un “effetto vela”, come si dice in gergo, e la conseguente propulsione, con le folate di vento capaci di incunearsi e di divellere parte della copertura.

Il materiale – tra cui cemento amianto, alluminio e onduline sottocoppo – è volato a metri di distanza, in maggior parte nel cortile interno alla scuola, ma anche oltrepassando i cancelli e invadendo un lembo di piazzale degli Studenti. Per rimozione e smaltimento è questione di giorni.

I TEMPI

Dopo la messa in sicurezza effettuata nei giorni scorsi dalla ditta Galliera Costruzioni, quali saranno i tempi per il rifacimento del tetto?

«Arriveremo sicuramente in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico a settembre – risponde Bottoni –. Dentro l’edificio non ci sono state infiltrazioni d’acqua, se non in minima parte, e la cosa ci facilita». Inoltre, si potrà procedere, per l’appalto dei lavori, a un affidamento diretto, giustificato dalla somma urgenza. —



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