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«Da me due nottate di panico e di furti Gli uomini della security hanno le mani legate»

D.P.
«Da me due nottate di panico e di furti Gli uomini della security hanno le mani legate»

Michele Moretti, titolare del College, ricorda gli episodi nel locale Il suo appello: ci diano la possibilità di potenziare controlli e prevenzione 

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L’intervento

«Certo, per due volte abbiano registrato episodi analoghi, al College, fine anno 2017 e febbraio 2018». Allora, ricorda Michele Moretti, gestore del College e vicepresidente del Silb (sindacato locali ballo) non accadde nulla, vi furono sottrazioni di oggetti, «ma posso ricordare che nel giro di 7 minuti i clienti sono usciti e poi rientrati in massima sicurezza. Qui a Ferrara era successo da noi e altre due volte anche al Madame Butterfly (nei mesi fine 2017)».

Dopo la strage

Adesso, però, dopo la “strage” di Corinaldo si è scoperto che la banda razziava discoteche in tutta Italia e si ipotizza che fossero gli stessi in azione a Ferrara: dagli atti, i ragazzi della banda dicono di aver iniziato nel 2015, si stanno cercando riscontri anche per i fatti precedenti dopo che le indagini hanno appurato ben 77 colpi nel 2019 posteriori alla razzia di Corinaldo.

«So quello che si è letto nei giornali, ma già nel 2015? Questo non lo sapevo ma so che in questi anni tanti sono stati gli episodi: un mio collega in Romagna ha subito le razzie per ben sei volte, non so se possano essere gli stessi».

Ora potrebbero essere svolti accertamenti, per verificare eventuali legami, ma le indagini furono svolte anche allora. «So che vennero fatte, so che abbiamo dato una mano alle indagini poiché c’erano stati riscontri per accertamenti della Polizia: ricordo trovammo una bomboletta spray e l’abbiamo poi consegnata col corredo di foto e immagini».

Eventi affollati

Notti speciali anche per voi, perché la banda, da quanto accertato, si muoveva in modo ben programmato, si spostava per eventi importanti .

«Sì, è così, sempre in occasione di eventi affollati: ripeto da noi per fortuna andò tutto bene e così anche al Madama, ma posso dire che quel tipo di eventi, Vida Loca (party disco, maxi eventi per ragazzi e ragazzini, ndr) poi io non li ho più fatti. Ed è quello che ha detto anche un mio collega di una discoteca di Brescia che ha deciso di non fare più eventi con musica Trap (quella di Sfera Ebbasta, della notte di Corinaldo e che va per la maggiore, ndr). Ma si badi bene, non è colpa della musica o di chi la fa. Ma della clientela che attira tanti ragazzi e arrivano poi altri problemi». Nei due episodi degli anni scorsi, lei Moretti diceva si trattava di «atti imbecilli». Ora è qualcosa di ben più grave. «Certo è ovvio, ma posso dire che occorre lavorare di più sulla prevenzione. Ora, come deciso in questi giorni, verrà aperto un tavolo congiunto nazionale con il ministero degli interni tra gestori e ministro Salvini». «L’obiettivo - sottolinea Moretti - è quello di potenziare la possibilità di fare controlli e prevenzione».

Noi gestori

«Perché noi gestori dobbiamo essere più incisivi: i nostri addetti in pratica hanno le mani legate, vorremmo avere la possibilità di fare perquisizioni, identificare le persone, altrimenti... I nostri addetti alla sicurezza diventano determinanti in questa situazione in cui le forze dell’ordine fanno ciò che possono. Con il pacchetto Minniti (ex ministro interni, ndr) prima e poi col primo decreto sicurezza è stato messo in chiaro che occorre ottenere dalle imprese la massima partecipazione alla sicurezza: queste le occasioni per fare prevenzione, per arrivare prima, non dopo...». —

D.P.

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