Rivoluzione nell’edilizia con i nuovi schemi virtuali
L’attività innovativa realizzata a Ferrara dello Studio Ingegneria Fiorini Lo sviluppo del progetto dai muri agli impianti attraverso gli strumenti digitali
Tecnologie digitali e innovazione a Ferrara. Lo studio Sif (Studio Ingegneria Fiorini), mette in campo le più aggiornate tecnologie informatiche per l’attuazione di progetti edili. Henry Ford, che di traffico se ne intendeva, sosteneva che c’è un vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti. Sappiamo che la tecnologia usa la scienza per risolvere un problema o creare un prodotto e la tecnologia informatica è entrata in modo predominante in tutti i processi edili: nel progetto, nel disegno, nel cantiere e infine nella gestione informatica dell’edificio durante la sua vita.
Innovazione
Questa innovazione, o meglio, rivoluzione, porta il nome di Decreto Bim (Modellizzazione delle informazioni di costruzione, normativa UNI 11337) ed elimina il vecchio modello di analisi e attuazione, determinando nuove normative (già in vigore da tempo in alcuni paesi europei ed obbligatorio in Italia per gli Appalti Pubblici dal gennaio 2019) con applicazioni su investimenti nel settore che si modificheranno ed evolveranno man mano nel corso degli anni.
Il processo interessa tutta la filiera del settore edile, dalle imprese agli Enti di Formazione. Ma interessa, oltre che ad Enti Pubblici e Imprese, anche al privato cittadino? Fino ad oggi, affidarsi ad un professionista in questo campo (architetto, ingegnere o geometra) significava in fondo solo approvare un investimento.
Oggi invece chi commissiona il progetto (che sia un edificio, una infrastruttura o un intervento territoriale), utilizzando la normativa Bim, richiede un “modello virtuale di un edificio reale”, che è in grado di seguirne le fasi ed in seguito di gestirlo, proprio attraverso la digitalizzazione dello stesso che consente in questo modo di visualizzare su supporti digitali quali PC, ma anche tablet e smart phone, lo sviluppo del progetto, verificare i materiali costruttivi , la statica dell’edificio fino alla parte impiantistica.
Tali informazioni a completamento dell’opera, verranno poi riversate su piattaforme tecnologiche che metteranno a disposizione dell’utente l’intero ciclo di vita dell’edificio. I vantaggi sono dunque evidenti sia per il pubblico che per il privato, anche se in queste prime fasi è sempre bene affiancarsi a consulenti per una corretta lettura del procedimento. Dopo la crisi immobiliare del 2007, nel 2012 si è dunque cercato e creato, a firma degli americani, questo strumento finanziario che controlla tutto il processo. Potremmo chiamarlo un sistema trasparente in quanto necessita di una interfaccia degli attori coinvolti , dal progettista fino all’installatore, con un passaggio continuo delle informazioni vitali.
LO studio
A Ferrara applica questa procedura lo Studio SIF (Studio Ingegneria Fiorini), che sta investendo da tempo risorse umane ed economiche per ampliare l’utilizzo e la divulgazione di questo strumento, con corsi di formazione, conferenze e ricerca. Navigare in un pilone, in una struttura d’acciaio, o dentro un palazzo d’epoca, è una emozione non del tutto conosciuta e utile per comprender meglio e partecipare attivamente alla lettura del nostro tessuto abitativo. —
Monica Bracardi
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