Scuolabus gratuito La Corte dei Conti non lo permette Il Comune non ci sta
Il sindaco Tosi: «Noi andiamo avanti lo stesso, poi si vedrà» Non è un servizio a domanda individuale, si deve pagare
Il trasporto scolastico non può essere gratuito. Lo ha evidenziato la Corte dei Conti in seguito ad una precisa richiesta da parte di un Comune piemontese. Il motivo? Non è un servizio a domanda individuale e vanno definite apposite e adeguate tariffe a copertura dei costi. Il Comune di Fiscaglia ha invece deciso di non far pagare il servizio: «Il parere della Corte dei Conti non ci spaventa - dice il sindaco Tosi - Seguiamo i consigli dell’Anci, l’Associazione dei Comuni, e a Fiscaglia il trasporto scolastico è gratuito per i bimbi residenti nel territorio municipale».
il pasticcio
Ma da dove nascono dubbi e perplessità in merito? E perché il Comune non può scegliere come muoversi in ordine al trasporto?
La sezione controllo Piemonte della Corte dei Conti, ha chiarito che il trasporto scolastico è un servizio escluso dalla disciplina normativa dei “servizi pubblici locali a domanda individuale”, con la conseguenza diretta che il relativo costo non può gravare sull’amministrazione comunale.
La questione viene trattata in risposta ad un quesito con il quale si chiedeva la possibilità di agevolare i ragazzi della scuola dell’infanzia, primaria e di quella secondaria per raggiungere gli istituti con il bus. In pratica secondo la Corte dei Conti si tratta di un servizio pubblico di trasporto, e, come tale, escluso dalla disciplina normativa dei servizi pubblici a domanda individuale, pur facendovi per esempio rientrare i servizi di asilo nido e corsi extrascolastici che non siano previsti come obbligatori dalla legge. Bisogna pagare, dunque, e i Comuni non sono liberi di muoversi. E allora perché il Comune di Fiscaglia, come anche altri in Italia, ha deciso di proseguire comunque per la sua strada?
fiscaglia dice no
Il sindaco Tosi non fa marcia indietro: «Aspettiamo di capire come si evolverà la situazione perché l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) si sta muovendo e appena si pronuncerà adotteremo i provvedimenti di sorta qualora ce ne fosse la necessità». Intanto «è nostra intenzione continuare ad agevolare il servizio scolastico nel rispetto della normativa vigente e in fase di preparazione del Dup (Documento unico di programmazione) terremo conto di quanto emergerà».
le posizioni
Intanto alle fine di luglio il senatore Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile Istruzione della Lega ha chiarito che «È pronto l’intervento per superare il pronunciamento della Corte dei conti contro lo scuolabus gratuito, che costituirebbe un’altra tegola in particolare per i Comuni più piccoli e solati i quali negli ultimi anni già hanno subito la chiusura di diverse scuole e per questo sono chiamati a garantire un servizio di trasporto agli alunni, alle prese con tragitti sempre più lunghi per andare a scuola».
Va sottolineato che le famiglie con reddito basso hanno comunque diritto ad aiuti e contributi per il trasporto scolastico e chi non può sostenere la spesa viene già aiutato dalle amministrazioni comunali,. Lo stesso vale per il servizio mensa che non può essere sostenuto dal Comune. —
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