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collaborazione tra municipi 

Bondeno e Ficarolo insieme per tutelare il ponte sul Po

Bondeno e Ficarolo insieme per tutelare il ponte sul Po

Avanza l’idea di un fronte comune tra i due sindaci per coinvolgere le Province L’intento è fermare i trasporti eccezionali in attesa delle verifiche alla struttura

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BONDENO. Si prospetta un asse Bondeno-Ficarolo per chiedere alle province di Ferrara e Rovigo uno “stop” alla circolazione dei trasporti eccezionali sul ponte che collega Stellata a Ficarolo. Un ponte di competenza delle province di Ferrara e Rovigo, arrivate ad un accordo per le verifiche sul ponte, dopo che diversi sollecitazioni visto lo stato dei piloni, col distacco in vari punti di calcestruzzo e le armature in ferro scoperte.

FICAROLO RILANCIA

«Ho sollevato in diverse circostanze il problema – dice il sindaco di Ficarolo, Fabiano Pigaiani –perché chi come me ha avuto l’occasione di verificare da sotto il ponte, appare chiaro che la situazione evidenzia lo stato di ammaloramento della struttura. Speriamo non tale da creare ulteriori e più gravi problemi». Il primo cittadino di Ficarolo ha già segnalato le sue preoccupazioni al prefetto ed alla Provincia di Rovigo, all’Aipo e ai carabinieri di Ficarolo. «Mi sono ripromesso di scrivere una lettera alla Prefettura, perché anche se il ponte è di competenza provinciale, la Provincia non ha le risorse per intervenire e questo è un problema».

La questione potrebbe essere l’apertura di un processo di condivisione di intenti fra i Comuni di Ficarolo e Bondeno.

BONDENO D’ACCORDO

Infatti, accoglie favorevolmente l’iniziativa il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, che ricorda come la situazione dei ponti del territorio sia stata in cima all’agenda da subito. «Lontano da tempi sospetti e ben prima del disastro di Genova, la nostra amministrazione ha incaricato la società Az Srl, per verificare uno a uno tutti i ponti di nostra competenza che, per capirsi, sono circa 100. Chiudendone anche qualcuno di viabilità non principale, poiché non era considerato sicuro. La sicurezza della viabilità è per noi fondamentale. Come Comune e per quanto possibile con le nostre capacità di spesa – ricorda – non siamo stati a guardare».

Purtroppo, però, sul territorio vi sono numerosi ponti di competenza provinciale. «La Provincia, come noto – osserva Bergamini – è alle prese con una riduzione dei trasferimenti e risorse limitate, per effetto della riforma Del Rio, avendo a disposizione quest’anno soltanto 3 milioni di euro per la viabilità; uno dei quali dedicato al controllo dei ponti».

Finora sono stati verificati 120 dei 340 ponti di competenza provinciale, dal mare all’Alto Ferrarese. Sull’opportunità di arrivare ad un percorso comune con Bondeno, il sindaco di Ficarolo sostiene che «potrebbe essere un’ottima cosa, per sollecitare entrambe le Province coinvolte. Anche perché, con l’interdizione dei ponti di Castelmassa e Sermide, Occhiobello e Polesella, il nostro rimane l’unico della zona a sopportare trasporti eccezionali, come quelli di acciaio». Trasporti nell’ordine delle 108 tonnellate, che intanto potrebbero essere fortemente ridotti di peso, se le verifiche in programma a fine agosto dovessero dare esiti inattesi. —

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