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Il nuovo Iat in Castello E si pensa anche a stazione e Porta Paola

Emanuela De Domenico
Il nuovo Iat in Castello E si pensa anche a stazione e Porta Paola

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L’ufficio Informazioni e accoglienza turistica di Ferrara ha ufficialmente una nuova sede, e con essa molti ed ambiziosi progetti per il futuro. Taglio del nastro ieri al Castello nei nuovi locali Iat che tornano nella sede storica dopo sei anni. Ambiente più ampio, accesso dal cortile anche per disabili, front office per l’accoglienza dei turisti, sala video per proiezioni promozionali dedicate al territorio e una moderna sala back office. È questa la “nuova” struttura da dove saranno migliorati ulteriormente i servizi resi al turista. «Come sappiamo, ha dichiarato l’assessore Matteo Fornasini, gli afflussi al Castello e in generale nella nostra città sono in ascesa, per questo era necessaria la scissione tra gli ambienti della biglietteria e quelli degli uffici per le informazioni, questo consentirà una razionalizzazione del servizio e il conseguente miglioramento; abbiamo in progetto anche di avere la terza sala, per adesso occupata da uffici della Provincia, per il collegamento strategico con tutte le altre stanze». Fornasini ha anche parlato dei programmi che si stanno vagliando, e tra questi la creazione di una sede di “benvenuto” alla stazione, primo punto di approdo in città, e l’ipotesi di un altro info-point, differenziato da quello della stazione, a Porta Paola. «Questo sito che recentemente è stato restituito alla città potrebbe rappresentare uno slancio di partenza per tour in bici, con relativo bikesharing, e altre opportunità per rendere sempre più appetibile Ferrara». Marco Gulinelli ha aggiunto: «per noi è fondamentale lavorare molto su due obiettivi la fruibilità e la qualità, perché il Castello, per esempio è il sito turistico più visitato in regione, diventa quindi per noi un monumento importantissimo per arrivare alla realizzazione di contenuti che perfezionino il prodotto; questa è solo una delle promesse mantenute, adesso il nostro impegno si concentrerà nel creare centri di indirizzo turistico senza dispersione, ricollegandomi a Porta Paola, bisogna trovare le location giuste e dividere bene le competenze informative in modo da non avere doppioni». Infine, Alessandro Balboni ha dichiarato: «il nostro principio è quello di lavorare per cambiare in meglio». —

Emanuela De Domenico

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