Il Sulpl attacca Fabbri «Servizi senza vigili»
COMACCHIO. Anche i sindacati Diccap-Sulpl criticano il sindaco di Comacchio Marco Fabbri in merito alla situazione della polizia locale, soprattutto dopo la sottoscrizione del patto per la sicurezza con la Prefettura.
«È evidente che l’amministrazione si è lasciata sfuggire la situazione di mano sia nei rapporti sindacali, come è evidente che firmare un “patto di sicurezza” urbana dove ci si impegna a sostenere dei servizi notturni senza agenti è al limite dell’incredibile», sostiene il coordinatore provinciale Luca Falcitano. «I numeri sono numeri, e l’amministrazione deve pubblicamente spiegare come garantirà il quarto turno con soli 11 agenti del pronto intervento, 3 del reparto Ambiente ed edilizia, gli ufficiali che adesso il Comando conta sono addirittura 8. Proporzionalmente un così alto numero di ufficiali si vede in ben pochi comandi, ed è ovvio che nelle scelte di assunzione del personale vi è stata qualche pecca».
«L’errore del sindaco di firmare un patto sulla sicurezza per farsi solo propaganda è sotto gli occhi di tutti – prosegue Falcitano – e allo stato attuale il quarto turno è impossibile a meno che non si decida di sguarnire completamente il turno del mattino e del pomeriggio, e questo andrebbe a discapito dell’ottimo lavoro che stanno facendo gli agenti per combattere l’abusivismo. Nonostante l’ottimo lavoro sul territorio con i pochi operatori questa amministrazione continua ad essere cieca alle richieste di assunzione. Chiediamo quindi – conclude il sindacalista – un intervento più incisivo dell’amministrazione sulle assunzioni per la Polizia Locale, occorre incrementare l’organico e diminuire per quanto possibile il gap che c’è oggi rispetto ai parametri legislativi regionali». —
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