La Nuova Ferrara

Ferrara

i legali degli indagati 

«Non abbiamo mai avuto dubbi Adesso sicurezza certificata»

Garuti: un conto ciò che è stato  visto con lenti d’ingrandimento altro l’ok dei risultati delle prove  Bellitti: colpiti da chi diceva che la struttura era pericolosa 

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«Ci si augurava che tutto andasse in questa direzione» spiega Giulio Garuti, difensore della Tassi Group. Che guarda da penalista già al futuro prossimo: «Ritengo per noi una buona notizia il dissequestro, e anche se dovesse andare avanti il procedimento penale siamo tranquillissimi: le cose andranno per il meglio visti i risultati tecnici». E adesso il Comune? «Credo non abbia nessun problema a dare l’ok per l’utilizzo dello stadio, vista la posizione che ha tenuto in corso di prove e sopralluoghi. Ora bisognerà andare nello specifico a vedere cosa sono queste correzioni imposte: una cosa è parlare di correzioni con ricadute nel procedimento penale (prove dei reati ipotizzati, ndr) altro sono le correzioni del progetto». E va oltre: «una cosa è ciò che il consulente della procura ha guardato con la lente di ingrandimento (anomalie e criticità, ndr) altro sono le prove tecniche in cui abbiamo sentito parlare solo di ridondanza di sicurezza, rispettata in modo assoluto». E da tecnico del diritto, anticipa anche ciò che potrà fare il Comune stesso: «Nulla osta al fatto che si possa giocare allo stadio per tutto il campionato e poi intervenire su che viene indicato nell’ordinanza di dissequestro».

Dissequestro che Alberto Bova, difensore dei Alessio Colombi (collaudatore) commenta in modo lapidario: «Non poteva che essere così visti i risultati delle prove». Gli fa da sponda Vincenzo Bellitti, difensore di due dei tecnici chiamati in causa, Lorenzo Travagli (progettista e direttore lavori) e Fabrizio Chiogna (collaudatore) ha accolto con estrema soddisfazione: «Lo stadio è sicuro, era ciò che dicevamo fin dall’inizio, ed ora questa decisione della procura lo ha confermato. Lo stadio è dissequestrato senza prescrizioni immediate, per le quali l’intervento può essere posticipato. Fin dai primi momenti, io stesso e chi assisto eravamo colpiti da chi sosteneva che lo stadio era pericoloso. Le prove di carico non solo hanno garantito la sicurezza, ma che non ci sono problemi strutturali». «Vedremo in un secondo momento ciò che la perizia (da depositare in ottobre sulla conformità del progetto stesso, ndr) indicherà. Resta il fatto che quello che volevamo sapere è stato detto: non vi sono problemi per l’incolumità pubblica, ed è - ripeto- ciò che abbiamo sempre sostenuto. Questo è il primo step, l’indagine è in corso, ma adesso abbiamo una sicurezza certificata: ne eravamo certi». —

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