Pesche e albicocche annata difficilissima Ma la qualità tutela da grandine e insetti
Bandiera (Coldiretti): i teloni e la cura dei frutteti sono fondamentali per salvaguardare la produzione
Un’annata vissuta pericolosamente nelle campagne ferraresi anche per quei produttori che da anni immettono sul mercato pesche e albicocche. Una stagione che sta per terminate fra poche luci e tante ombre, complici anche i fattori negativi che quest’anno si sono concentrati più forti del previsto.
Il produttore
«Siamo in ginocchio - commentava ieri Vincenzo Bandiera, socio della Coldiretti, che ha più di un frutteto nelle campagne di Focomorto - quest’anno ci sono stati così tanti fattori negativi che hanno creato grossissimi problemi alla produzione, con il risultato di avere prezzi per gli agricoltori poco remunerativi. Le aziende a queste condizioni fanno veramente fatica ad andare avanti ed occorre fare innumerevoli investimenti per proteggere i propri frutteti dagli agenti e dalle calamità esterne».
I nemici dei frutteti
Quest’anno la stagione anche per le drupacee non è stata favorevole dal punto di vista climatico.
«Abbiamo avuto - osserva Bandiera - un maggio molto freddo che ha creato moltissimi problemi allo sviluppo del frutto e favorite l’insorgere di agenti fungini particolarmente dannosi. Se pensiamo poi che giugno è stato molto caldo come luglio, si può ben immagine come la piante sia stata stressata e la produzione ne abbia risentito. Oltre a questo dobbiamo aggiungere anche i danni provocati dalla cimice asiatica, insetto che non crea problemi soltanto alle pere ma ora anche alle pesche della nostra zona. Un vero flagello per tutta la frutta. Bisogna correre ai ripari».
La qualità
In una situazione che appare davvero critica per le nostre campagne, con da una parte il problema di un clima che si è fatto sempre più ostile con fortunali che bussano con fragore alla porte delle coltivazioni agricole dei frutteti e dall’altra con questa temibile minaccia degli insetti, c’è un rimedio che può arginare questi fenomeni negativi e sono le produzioni di qualità come sostiene Bandiera, da anni uno dei più apprezzati coltivatori soprattutto di pesche tipiche del territorio nel ferrarese.
«L’agricoltura moderna - dichiara Bandiera - ha più che mai bisogno di prodotti di qualità e per questo bisogna investire in lavoro e infrastrutture. Faccio un esempio chiaro e pratico che mi riguarda. Nel frutteto dove ho i teloni antigrandine e dove curo giornalmente le piante sono riuscito a garantire anche come pezzatura un prodotto di qualità che non ha subito i danni dal maltempo e con la rete che ha protetto anche dagli insetti. Viceversa nel frutteto dove non avevo i teloni i danni sono stati evidenti ».
In attesa di trovare una soluzione che metta al riparo dai rischi di cimici e malattie fungine, l’agricoltore è chiamato oggi ad uno sforzo supplementare. —
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