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Rette del nido meno care Alesci: pieno impegno da parte del Comune

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portomaggiore. Il 29 luglio la giunta regionale ha approvato una delibera che assegna circa 25 milioni per l’abbattimento delle rette dei nidi ai Comuni della Regione sede di servizi educativi per la prima infanzia che ne facciano richiesta entro il 16 settembre 2019.

«Al Comune di Portomaggiore, verranno stanziati oltre 15mila euro - spiega l’assessore alla Scuola Giuseppe Alesci - che saranno utilizzati esclusivamente per abbattere o azzerare le rette di frequenza al nido fin dal prossimo anno.

i destinatari

I destinatari del contributo sono i bambini iscritti e che frequentano i servizi educativi per la prima infanzia il cui nucleo familiare abbia una Isee non superiore ai 26mila euro.

«Il Comune di Portomaggiore intende cogliere questa importante opportunità – commenta l’assessore - per offrire ai bambini e alle loro famiglie maggiore facilità di accesso a esperienze di educazione e cura fin dai servizi per la prima infanzia».

le rette

«Nelle prossime settimane l’amministrazione predisporrà tutti gli atti necessari per definire le modalità con le quali abbattere le rette e garantire così un sostegno concreto e immediato ai cittadini di Portomaggiore frequentanti i servizi». E aggiunge, «abbiamo già le rette degli asili nido tra le più basse di tutta la provincia di Ferrara, così andremmo ad abbatterle ulteriormente. Le fasce più deboli della popolazione usufruiscono già di agevolazioni e questo ulteriore e apprezzato aiuto che viene della Regione Emilia Romagna ci consentirà di andare incontro a un numero ancora più ampio di famiglie, le quali in questi ultimi anni ha trovato enormi difficoltà economiche e che con tale sostegno potranno affrontare con maggiore sicurezza il nuovo anno educativo dei propri figli».

le esigenze

Le nuove esigenze dei nuclei familiari vedono una sempre maggiore necessità di integrare i tempi di vita e lavoro con quella dei piccoli ed è per questo motivo che l’assessorato all’istruzione continuerà a confrontarsi costantemente con gli educatori, i genitori e le altre istituzioni a partire dall’elezione del nuovo “Comitato Nido” e proseguendo con i frequenti momenti di incontro e scambio con la coordinatrice pedagogica. —

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