Castello, in soffitta l’allestimento Aulenti In entrata la mostra permanente di Sgarbi
L’assessore alla cultura Gulinelli sta progettando modifiche nella gestione: «Il recupero di spazi per allestire più rassegne»
Un progetto per rivedere gli spazi espositivi del Castello Estense. È quello che sta preparando l’assessore comunale alla cultura e ai monumento Marco Gulinelli che vedrà alcune importanti trasformazioni.
monumento principe
«Si parte dal concetto - dichiara Gulinelli - che andando incontro nei prossimi anni alla chiusura di parte dei Diamanti e del Massari, il Castello Estense rivestirà ancora di più un ruolo centrale nell’ambito artistico, culturale e di proposte espositive per il pubblico, per cui c’è bisogno di ripensare sia agli spazi interni che ai contenuti».
Aulenti in soffitta
Uno dei primi atti che verrà fatto nel percorso espositivo del Castello per mano del nuovo assessore sarà quello di rimuovere l’allestimento di Gae Aulenti, realizzato all’inizio dagli anni Duemila, quando fu trasformato il piano nobile, in precedenza occupato dagli uffici di Prefettura e Provincia. Un progetto fortemente voluto dall’allora presidente della Provincia Dall’Acqua, cui va il merito di aver saputo per primo trasformare il Castello da una grigia cozzaglia di uffici burocratici in un museo più completo e fruibile. Aulenti aveva realizzato anche i famosi specchi per consentire la visione dei soffitti decorati senza per forza guardare in alto e allestito stanze con grandi carte geografiche.
«Un simile percorso - dichiara Gulinelli - risulta superato e occorre recuperare stanze e spazi per arricchire ulteriormente l’offerta espositiva».
Sgarbi permanente
E a proposito di contenuti il pensiero non può che andare sulle opere della Collezione Cavallini-Sgarbi, che nel 2018 sono state in mostra per molti mesi in Castello.
«Proprio alla luce di quella esperienza molto positiva - commenta l’assessore che è un rappresentante di Rinascimento, il movimento politico che fa capo proprio a Vittorio Sgarbi - si può e si deve pensare a una mostra permanente con le opere della Fondazione Cavallini-Sgarbi, non solo perché si tratta di concittadini ferraresi che hanno dato tanto alla nostra città, ma anche perché la Collezione è formata da oltre cinquecento opere vincolate dalla sovrintendenza tra pitture e sculture, un patrimonio che merita uno spazio ben preciso e permanente in Castello».
Ancora un luogo preciso non è stato individuato, ma questo appare solo un dettaglio, c’è la volontà politica da parte del Comune di trovare un accordo con la Fondazione per arrivare ad ospitare in maniera permanente le opere della Collezione.
BOOK SHOP
Una delle contraddizione secondo Gulinelli del Castello è quella, a differenza della stragrande maggioranza dei musei, che il book shop si trova all’inizio della mostra o del percorso espositivo.
«Va rivista - continua ancora l’assessore - anche la disposizione di biglietteria e book shop, con funzionalità più moderne. Dopo l’inaugurazione dello Iat, occorre fare un progetto anche per l’accoglienza dei visitatori del Castello».
Palazzo Ducale
È allo studio anche una sorta di collegamento che non sia solo simbolico tra il Castello Estense e il Palazzo Ducale attuale sede del municipio di Ferrara. Dai camerini del Duca Alfonso sopra l’antica via Coperta, attraverso un corridoio si arriva ad alcune dei luoghi artisticamente più suggestivi del municipio, a cominciare dallo stanzino delle Duchesse. «Stiamo lavorando - afferma l’assessore - in questa direzione per un arricchimento del percorso turistico».
Gestione Castello
Il contratto di gestione del Castello scadrà nel 2020 con il Comune che ha intenzione di ricandidarsi per occuparsi nuovamente del prezioso contenitore che è di proprietà della Provincia.
«I rapporti tra gli enti - dichiara - sono ottimali».
I LAVORI
Sempre dal 2020 riprenderanno in Castello i lavori affidati all’amministrazione provinciale per l’ultimo lotto della riqualificazione con gli interventi post sisma. Considerato che il Castello dovrà ospitare varie mostre i progetti dovranno tenere contro anche della climatizzazione delle stanze per ospitare le opere d’arte.
Spazio alle mostre
Ma non c’è solo Cavallini-Sgarbi tra le rassegne in agenda dell’assessorato.
«Abbiamo intenzione di sfruttare al meglio il contenitore Castello - spiega Gulinelli - per cui verranno allestite varie esposizioni. L’esperienza “L’Arte per l’Arte” continuerà anche in presenza di un’esposizione permanente di Sgarbi, ci sarà spazio non solo per la pittura, ma anche per scultura e fotografia. Il Castello diventerà sempre di più un vero museo e uno scrigno per l’arte».
E in prospettiva c’è anche in cantiere il progetto di trasferimento di una parte della Pinacoteca Nazionale e la mostra per il centenario del pittore ferrarese Previati. —
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