Pino si spezza alla base e cade sul viale tra i turisti
Paura in centro: l’albero di una quindicina di metri precipita sfiorando i passanti Uno scricchiolio poi il crollo, che trancia due cavi elettrici. Il sindaco: alberi da sostituire
LIDO ESTENSI. Crolla improvvisamente un pino di oltre 15 metri di altezza sull’obelisco centrale di viale Carducci al Lido degli Estensi.
Sono stati attimi di paura, ieri pomeriggio, attorno alle 16. 15, quando un pino di oltre mezzo secolo, dopo alcuni scricchiolii si è spezzato alla base ed caduto al suolo, trascinando con sè due cavi dell’energia elettrica, investendo l’obelisco situato in prossimità della rotatoria di viale Alighieri. I primi ad accorrere sono stati due agenti di polizia locale impegnati, a breve distanza, in attività di controllo, le commesse della gelateria Mamma Mia e la titolare della profumeria Girasole. Per puro caso non si contano, fortunatamente, feriti, né danni a veicoli in sosta, ma per tutti lo spavento è stato enorme.
NUBE DI POLVERE
Gli agenti della polizia locale, dopo aver visto sollevarsi una nube improvvisa di polvere mista a sabbia, si sono precipitati sul posto e, resisi conto dell’accaduto, hanno immediatamente transennato l’area , contattando il 118, in quanto nell’immediatezza dei fatti non era possibile stabilire se vi fossero o meno persone ferite, oltre ai vigili del fuoco e ai tecnici reperibili dell’Enel.
Dal condominio Poker d’Assi, a ridosso dell’area interessata dal crollo, qualcuno, come Marco Mercatelli, turista bolognese, ha avvertito rumori striduli prima del crollo dell’albero, ma «ho pensato si trattasse del recupero del vetro dal raccoglitore in strada».
Altri, come Antonio Veronesi, custode del condominio, ha sentito il rumore, ma ha realizzato quello che era avvenuto solo dopo essersi affacciato sul balcone. «L’ho visto cadere in dieci secondi – commenta Veronesi –, mi ha attraversato la visuale. Se fosse successo ieri sera, mentre si esibivano gli artisti di strada all’interno dell’obelisco, la musica e il baccano della gente, avrebbero impedito di sentire gli scricchiolii e il crollo avrebbe fatto una strage». I vigili del fuoco intervenuti dal distaccamento di Comacchio con motoseghe ed autoscala hanno lavorato per diverse ore, sia per sezionare il grosso tronco del pino, ma anche per liberare l’obelisco dalle fronde e dai rami.
CAVI IN SICUREZZA
I tecnici reperibili dell’Enel hanno provveduto alla messa in sicurezza dei cavi dell’alta tensione, mentre Nicola Bonora (Luminaria srl) ha recuperato i tre pezzi della luminaria “l’ombelico del mondo” , allestita per accogliere il concerto di Jovanotti, caduta anch’essa al suolo, ma pronta per essere ricollocata questa sera.
Solo l’area interessata dal crollo è rimasta senza corrente elettrica, mentre la pubblica illuminazione sul viale non ha subito battute di arresto.
Il sindaco Marco Fabbri ricordando «le recenti prove di staticità ed in particolare su viale Carducci con una ricognizione, a cui seguirono diversi abbattimenti», rileva come «piante con radici superficiali, vetuste e di grandi dimensioni pregiudicano la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. La scelta di sostituire gradualmente la quasi totalità dei pini vicino alle strade, soprattutto in quelle aree dove le piantumazioni sono avvenute negli anni ’30 – prosegue Fabbri –, non è dunque rimandabile e conferma la bontà di tale sofferta scelta dell’amministrazione. Ogni pino tolto verrà rimpiazzato da almeno tre nuove essenze più idonee». —
Katia Romagnoli
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