«Subito un piano di interventi Le campagne non aspettano»
Michele Padovani (Mesola) e Roberto Lodi (Terre del Reno) invitano i colleghi a sostenere la lotta contro i roditori «Solo insieme si va avanti»
mesola. Da quando la Provincia non esiste praticamente più, la lotta alle nutrie è passata ai Comuni che devono intervenire secondo le indicazioni dell’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e l’ordinamento ministeriale vigente.
«Le nutrie vanno eliminate, non c’è altro da fare - interviene con forza Gianni Michele Padovani, sindaco di Mesola -. Gli agricoltori hanno danni enormi e questi animali rappresentano un grave pericolo per le produzioni agricole, l’incolumità pubblica, la circolazione stradale e la tenuta arginale dei corsi d’acqua». Anche la settimana scorsa a Mesola ha ceduto l’ennesimo argine, mentre gli incidenti con i trattori, sono all’ordine del giorno.
«Bisogna convocare un Tavolo nel più breve tempo possibile e assieme agli sindaci della provincia, perché tanto siamo tutti coinvolti nella stessa maniera, cercare di predisporre un Piano forte. Per ovvi motivi la lotta deve essere comune, non ci possono e non ci devono essere confini».
Nel Basso ferrarese come nell’Alto, la situazione è critica. A darne conferma è Roberto Lodi, sindaco di Terre del Reno: «Concordo pienamente con il collega Padovani - fa presente Lodi -. Sono stato agricoltore e conosco molto bene questo mondo: non si può più rimandare. La nutria non è razza autoctona e non ha quindi predatori naturali. Si riproduce alla velocità della luce ed è ormai invasione». Infine, «Gli argini del Reno sono seriamente danneggiati, rischiamo di andare sott’acqua e i danni potrebbero non contarsi». —
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