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Turista si sente male nella camera d’albergo Salvato col defibrillatore

Katia Romagnoli
Turista si sente male nella camera d’albergo Salvato col defibrillatore

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BOSCO MESOLA. Ha un malore nella camera di un hotel e si salva grazie all’intervento immediato dei soccorritori di Nico Soccorso, in servizio nella sede di Bosco Mesola, situata a pochi metri di distanza.

È successo ieri mattina alle 8. 45, quando dall’Hotel La fenice di Piazza Vittorio Veneto è scattato l’allarme per un cinquantenne che, dopo essersi sentito male improvvisamente, ha anche perso conoscenza.

In un minuto è giunta l’ambulanza e, in rapida successione, è intervenuta anche l’automedica dell’ospedale del Delta. A lungo sono durate le operazioni di rianimazione cardiopolmonare da parte dei soccorritori, mentre il medico dell’automedica ha chiesto alla centrale operativa il supporto dell’eliambulanza.

«Avevo cominciato la messa da circa dieci minuti - dice don Francesco, parroco di Bosco Mesola - quando abbiamo sentito il rumore dell’elisoccorso e ci siamo tutti preoccupati. Mi è stato riferito che stava atterrando l’eliambulanza, per soccorrere un uomo».

Una volta stabilizzato, il paziente, un cinquantenne italiano, è stato trasportato dall’eliambulanza di Ravenna all’ospedale di Cona, dove l’uomo è tuttora ricoverato in osservazione. Tanto lo spavento ieri mattina nell’hotel, ma l’intervento immediato dell’ambulanza di Nico Soccorso ed il ricorso al defibrillatore hanno scongiurato il peggio. Ancora una volta, nel basso ferrarese, dopo l’intervento provvidenziale di un medico di famiglia, che un mese fa ha salvato una paziente colta da infarto, l’uso del defibrillatore si è rivelato decisivo nel trarre in salvo una vita umana. —

Katia Romagnoli

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