Boldrini: no a divisioni Io sto con Zingaretti
«Non mi interessano le scissioni, né tantomeno i colpi di testa. C’è un segretario che è stato eletto, e che ho votato, e una direzione che è stata eletta quasi all’unanimità. E in loro confido». Fa quadrato attorno al segretario Nicola Zingaretti la senatrice ferrarese del Pd Paola Boldrini. Mentre i renziani premono per formare un nuovo soggetto politico e puntano ad allontanare la data delle elezioni, il Pd si trova di fronte allo spettro di una frattura interna alla vigilia del voto sulla sfiducia posta al premier Conte. «La situazione è in continua evoluzione, siamo in attesa degli eventi - continua Boldrini, le cui vacanze in Sardegna sono state rinviate dalla crisi. «In questo momento quello che importa è il bene del Paese. Abbiamo un presidente della Repubblica che ha bene in testa il dettato costituzionale e di cui mi fido totalmente. Si deve procedere secondo le norme scritte, senza colpi di testa e senza farci del male da soli. Dobbiamo combattere contro gli avversari politici, non contro noi stessi. Poi ognuno dovrà prendersi la responsabilità di indebolire un partito che invece ora avrebbe bisogno di tutta la propria forza». Votare subito? «Salvini vuole andare subito alle urne perché, dice, la manovra è già pronta. Ma con chi l’ha fatta? E, soprattutto, con quali risorse?» —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google