Professione: specialisti dei concorsi a premi Parla ferrarese il marketing delle lotterie
Da aziende e centri commerciali messo in palio un milione nel 2018 La Camera di Commercio garante della regolarità delle operazioni
la curiosità
I buoni spesa del valore totale di 18.500 euro messi in palio dal Bennet Albano, nel Bergamasco, o gli oltre novemila euro di premi - dalla lavatrice al televisore, dalla piastra per capelli all’ultimo modello di smartphone - con cui il centro commerciale lombardo Casetta Mattei alletta i propri clienti, passano tutti per Ferrara. Insieme a molti altri.
Agenzie specializzate
Due agenzie cittadine, la Mediatel e la Network Propaganda, hanno infatti investito servizi e competenze in un settore che sta conoscendo una notevole espansione: l’organizzazione di concorsi a premi indetti da aziende commerciali per promuovere i prodotti e incentivare la clientela.
la crescita
Il campo di azione delle due agenzie di comunicazione comprende tutto il territorio nazionale, ma i riflessi si fanno sentire soprattutto a Ferrara, perché a garantire la regolarità e il buon esito di questi concorsi possono intervenire due soggetti, i notai o le Camere di Commercio, ed è proprio l’Ente camerale cittadino a cui le agenzie ferraresi fanno riferimenti.
Premi per un milione
Il risultato è che nel 2018 i verbali di concorso redatti da Largo Castello sono cresciuti di oltre il 7 per cento, portando il valore complessivo dei premi assegnati in presenza di funzionari camerali da 150mila a un milione di euro.
Moccia e Buskers
Gran parte di questa abbondanza, però, non riguarda direttamente Ferrara, ma soprattutto i grandi centri commerciali del Nord come del Sud Italia con i quali le due agenzie ferraresi lavorano. Il nostro territorio, al contrario, è in controtendenza. A resistere, nell’ambito dei “ricchi premi e cotillons”, rimane il Ferrara Buskers Festival che mette in palio, ad esempio, apprezzatissimi buoni per un soggiorno valido per l’edizione successiva, oppure ceste con i prodotti tipici locali.
Anni fa anche la Distilleria Moccia aveva promosso concorsi per i propri clienti, così come i centri commerciali cittadini avevano organizzato lotterie tramite cartoline o gratta e vinci (ottenibili con un minimo di spesa) che riservavano ai più fortunati anche auto e viaggi da sogno.
Dai concorsi ai bollini
Una realtà che nel Ferrarese sembra dimenticata, a vantaggio di altre formule promozionali non legate alla fortuna ma alla costanza e alla fedeltà dei clienti: dunque bollini e raccolte punti per ottenere stoviglie o altri prodotti per la casa.
Il garante
Nel resto d’Italia invece, il concorso a premi è una modalità di marketing utilizzata dall’80% di aziende, muovendo cifre considerevoli. E qui entra in gioco la Camera di Commercio, incaricata di assicurare la tutela della fede pubblica in quanto garante della regolarità dei concorsi. Spetta infatti all’Ente di Largo Castello assistere alle fasi di assegnazione dei premi e di chiusura e di verbalizzazione delle procedure. La legge prevede, inoltre, che la durata dei concorsi non possa superare i dodici mesi, e che i premi eventualmente non assegnati debbano essere devoluti a una Onlus, un’organizzazione senza scopo di lucro. —
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